Fotovoltaico, gli incentivi e la leva finanziaria portano a rendite pari al 40% dell’equity

Gli incentivi alla produzione di energia elettrica da fotovoltaico hanno scatenato  una corsa all’oro, questo il giudizio di un alto dirigente di una importante banca italiana.

La banca in questione ha deciso di finanziare operazioni di primari clienti che effettuano investimenti pari o superiori a 30 milioni di euro. L’equity richiesto per l’operazione? Dal 20 al 25% dell’investimento complessivo, il resto (a leva) lo finanzia la banca.

Quanto rende l’investimento dell’equity? Da un minimo del 35% ad un massimo del 40%. Mi spiego, grazie alla leva finanziaria e dai ritorni garantiti dall’incentivo e dalla vendita dell’energia, se un imprenditore mette capitale proprio per 6 milioni di euro il ritorno annuo netto è pari a 2,4 milioni di euro cioè  pari al 40%. Paragonati ai rendimenti odierni è veramente una miniera d’oro che ha una durata certa di 20 anni.

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Graduatoria delle start up più promettenti d’America

Forbes ha pubblicato l’elenco in ordine di graduatoria delle start up più promettenti degli USA secondo il giudizio dato da Venture Alliance.

Sarebbe interessante proporre qualcosa di simile anche in Italia.

Come potremmo procedere?

http://www.forbes.com/2009/09/16/americas-promising-companies-entrepreneurs-promising_slide_12.html?thisSpeed=15000

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Private Equity l’andamento e i timori per il 2009

Secondo la ricerca svolta dalla SDA Bocconi sull’andamento del private equity in Italia risulta che le operazioni nel 2008 sono cresciute del 27% mentre il Lbo è cresciuto del 40,3%, marginali rimangono le operazioni di early stage e i turnaround per un complessivo del 4% sul valore totale.

La ricerca individua inoltre alcuni elementi che fanno ritenere che il 2009 si chiuderà negativamente per il settore: scarse le operazioni di way-out e aumento del numero di partecipazioni detenute per più di 4 anni che raggiungono quasi un terzo del portafoglio complessivo.

Fonte: Laboratorio Pe e Lbo, Sda Bocconi, Reseach Update 2009

andamento mercato PE

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Gianfranco Fini e il richiamo all’etica ed alla regolamentazione dell’economia

Ho letto con grandissimo interesse lo stralcio di un intervento del Presidente della Camera dei Deputati Gianfranco Fini comparso oggi sul Sole 24 Ore.

Ginafranco Fini tocca molti argomenti dimostrando una indiscutibile capacità di inquadramento e di sintesi delle problematiche che l’economia politica discute e sui cui gli studiosi, e non solo, si confrontano.

La finanziarizzazione dell’economia, le regole e la regolamentazione dell’economia da parte dei governi e quindi della politica, la ridistribuzione del reddito, l’eticità della finanza e dell’economia, l’economia sostenibile, soni i temi toccati dal Presidente.

Che cosa possiamo cogliere nell’intervento di Giancarlo Fini che riguardi la vita aziendale ed economica del nostro paese?  A me sembra che tutto porti a dire che c’è la maturità per riconoscere che il modello produttivo e quello economico non potrà essere più quello che abbiamo conosciuto fino ad oggi.

Una sfida per tutti noi che ci occupiamo di fare impresa.

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Utilizzo del fattore “beta” per valutare i rischi di investimento in start up

Come utilizzare il fattore ß che misura la barriera all’ingresso nella valutazione di investimenti in start up?

Prima cosa occorre costruire la curva ß su dati storici ricavandola applicando l’equazione del moltiplicatore di Keynes, una volta ricavata la curva storica si approssima una curva plausibile per il mercato in cui agisce la start up e quindi si determina in quale punto della curva del ß si è collocati.

Se ß è < 1 allora si può considerare di effettuare l’investimento, diversamente, ricalcando il modello di business già noto, l’investimento dell’eventuale Venture Capital potrebbe essere disastroso.

grafico beta

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Bando Start Up in settori di alta e media tecnologia Ministero Sviluppo Economico

Il Bando FIT Legge 46/82 del Ministero dello Sviluppo Economico  finanzia interventi a favore di progetti proposti da Start Up in settori di alta e media tecnologia  nei seguenti settori:

  • biotecnologie;
  • ICT, limitatamente a internet dei contenuti dei servizi e delle cose;
  • materiali innovativi
  • sistemi robotici, domotica e sistemi meccatronici;
  • tecnologie di gestione dei processi di produzione e utilizzo ecosostenibile di energia basati su fonti rinnovabili.

I progetti presentati dalle start up devono avere un costo massimo ammissibile di 2 milioni di euro, il finanziamento copre i costi per un 40% a fondo perduto e il 50% è coperto da un mutuo agevolato.

Le risorse disponibili sono pari a 35 milioni di euro escluse le regioni Campania, Calabria, Puglia e Sicilia per le quali i fondi sono pari a 20 milioni di euro.

Per l’italia del nord del centro e parte del meridione con 35 milioni si finanziano da 35 progetti a circa 70. Probabilmente una goccia nel mare.

Inoltre il bando prevede una procedura selettiva “particolare”, è il comitato tecnico del ministero che formula la graduatoria (non si sa come valuterà l’innovatività delle proposte) per poi passare le verifiche tecniche, per le sole aziende in graduatoria utile, agli esperti dell’albo formato da professori universitari.

Inoltre vengono assegnati  5 punti se l’innovazione è costituita da un prodotto. Se non proponente un prodotto, visto l’elevata concorrenza che ci sarà, è bene che lasciate stare.

Ho in cantiere tre domande, vi terrò aggiornati sulla fine che faranno.

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Moltiplicatore di Keynes aggiornato alla barriera all’ingresso

In un precedente post ho descritto il  moltiplicatore di R. F Kahn utilizzato a piene mani da Keynes  per descrivere il rapporto fra il reddito e l’investimento e, subordinatamente, il rapporto tra occupazione totale ed occupazione primaria impiegata direttamente negli investimenti.

Sappiamo che  incrementando gli investimenti ∆I otterremo un conseguente incremento della occupazione che distinguiamo tra primaria perchè generata dall’investimento stesso ed una secondaria generata dalle attività che sono connesse o sono nate grazie all’investimento. L’incremento totale dell’occupazione lo abbiamo chiamato  ∆ N = k ∆N2, dove k è il moltiplicatore.

La considerazione che oggi possiamo fare sul fattore k è che questo moltiplicatore si riduce nel momento in cui aumenta la produttività e con essa le dimensione delle organizzazioni produttive.

Propongo un fattore  ß > 1 il quale è determinato in base alle dimensioni medie delle imprese nel settore in cui si è compiuto l’investimento, tale fattore può inoltre esprimere l’indice della barriera all’ingresso.

Ora l’equazione che fornisce il numero degli occupati diventa ∆ N = k/ß ∆N2.

Un ß > 1  è un depressore dell’espansione dell’occupazione.

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Lanciati oggi i pannelli fotovoltaici di Nanosolar

Quando a maggio del 2009 contattai Nanosolar furono molto evasivi, dissero che non avevano disponibilità di pannelli fotovoltaici per i prossimi 12 mesi (sold out). Rimasi perplesso ma mi iscrissi alla loro mailing list. Ieri mi è arrivata la prima loro e-mail e con grande sorpresa leggo che solo ora lanciano il loro prodotto (Launch of our Nanosolar Utility Panel product) e cercano installatori!

Quindi Nanosolar mi ha raccontato una bugia. Perchè?

Che cosa era accaduto? Problemi di messa a punto del prodotto? Del processo produttivo?

Una comportamento non del tutto tranquillizzante per una società che deve acquisire fiducia.

Nanosolar in USA produce le celle mentre in Germania produce i pannelli. Ho scritto bene, producono i pannelli in Germania non in Cina!

Comunque il pannello pare fare meraviglie.

Collegandosi al loro nuovo sito è possibile vedere filmati e scaricare materiale e schede tecniche del prodotto: http://www.nanosolar.com/power-plants

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Investimenti verdi nel prossimo futuro

Il Consiglio dei Ministri di mercoledì 9 settembre ha esaminato il testo di un decreto legge che reca disposizioni urgenti  per l’attuazione di obblighi comunitari e per l’esecuzione di sentenze della Corte di Giustizia delle Comunità Europee.

Sottolineo il contenuto dell’articolo 4 che introduce misure urgenti per la promozione dell’ambientalizzazione delle imprese e delle innovazioni tecnologiche finalizzate alla protezione dell’ambiente e della riduzione delle emissioni.

In particolare l’articolo di legge riporta:

“… entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto sono approvate specifiche linee guida recanti criteri e parametri per la promozione degli investimenti in innovazioni tecnologiche finalizzate alla protezione dell’ambiente, alla riduzione delle emissioni, alla riduzione del consumo delle risorse naturali e all’incremento dell’efficienza energetica …”

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Il modello economico e la produzione di capitale

Nella “Teoria generale dell’occupazione, dell’interesse e della moneta” Keynes al capitolo 8 scrive:

“Per ripetere cose ovvie, il consumo è l’unico scopo e fine di tutta l’attività economica.”

Come riportato da Wikipedia per consumo si intende qualsiasi attività di fruizione di beniservizi da parte di individui, di imprese o della pubblica amministrazione che ne implichi il possesso o la distruzione materiale o la distruzione figurata (nel caso dei servizi).

Il consumo sottintende un acquisto in denaro di un oggetto o di un servizio.

Alcuni importanti esempi di scambi economici non sottintendono né il possesso né la distruzione materiale o figurata: alcuni esempi sono dati dalla cura della prole e dei familiari, dall’utilizzo di un software open source,  il no-profit, ecc…

Tutto ciò che fa parte delle attività umane interessa l’economia ed è quindi necessario comprende l’impatto che le attività che non comportano passaggio di denaro  presentano sul mercato dei capitali.

Lo stesso Keynes sempre nel capitolo citato scrive: “Il problema di assicurare che il nuovo investimento di capitale superi sempre il disinvestimento di capitale in misura sufficiente a colmare il divario fra reddito netto e consumo, presenta una difficoltà crescente con il crescere del capitale.”

Un modello economico più efficiente passa attraverso una nuova dinamica di produzione del capitale e sulle tecnologie produttive che ne aumentino la sua conservazione.

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