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	<title>Gilberto Romboli &#187; Senza categoria</title>
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	<description>Sviluppo sostenibile: l&#039;ottimismo del cambiamento</description>
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		<title>Il vero scopo della scienza economica</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Apr 2011 07:55:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gilberto Romboli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[La caratteristica delle teorie economiche è quella di fornire un modello del funzionamento dell&#8217;economia praticata. Rare sono le teorie economiche che hanno proposto una visione alternativa che consentisse di sanare gli squilibri del sistema capitalista. Il compito della scienza fisica &#8230; <a href="http://www.gilbertoromboli.it/2011/04/17/il-vero-scopo-della-scienza-economica/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La caratteristica delle teorie economiche è quella di fornire un modello del funzionamento dell&#8217;economia praticata.</p>
<p>Rare sono le teorie economiche che hanno proposto una visione alternativa che consentisse di sanare gli squilibri del sistema capitalista.</p>
<p>Il compito della scienza fisica è quello di studiare e dare i modelli di una realtà data, la scienza economica dovrebbe avere il compito di fornire modelli che migliorino la vita dell&#8217;uomo, alla politica il coraggio di applicarli adattandoli ai risultati.</p>
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		<title>Il gioco truccato della economia globale. L&#8217;uscita dalla crisi passa per un modello commerciale locale.</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Mar 2011 15:43:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gilberto Romboli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Il modello economico globale è stato talmente pervasivo che anche i beni primari quali i prodotti alimentari, i prodotti artigianali e tutti quei prodotti a basso contenuto tecnologico che potevano (e dovevano) essere prodotti localmente sono stati globalizzati. Il più &#8230; <a href="http://www.gilbertoromboli.it/2011/03/27/il-gioco-truccato-della-economia-globale-luscita-dalla-crisi-passa-per-un-modello-commerciale-locale/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il modello economico globale è stato talmente pervasivo che anche i beni primari quali i prodotti alimentari, i prodotti artigianali e tutti quei prodotti a basso contenuto tecnologico che potevano (e dovevano) essere prodotti localmente sono stati globalizzati.</p>
<p>Il più piccolo negozio di alimentari come la più provinciale delle mercerie offrono prodotti realizzati a migliaia di chilometri da loro. Gli stessi agricoltori coltivano per il mercato globale, piantano e raccolgono prodotti che non vanno al mercato locale.</p>
<p>Così accade che le scarpe vengano prodotte nei paesi asiatici, i prodotti agricoli fanno il giro di mezza europa (quando va bene) prima di arrivare alla grande distribuzione organizzata.</p>
<p>Accade così che il modello economico globale esercita una concorrenza sleale, quella delle grandi imprese verso le medie e piccole, infatti chi ha a disposizione molti capitali e commercializza alti volumi di prodotto ha tutto il vantaggio di delocalizzare la propria produzione mentre le piccole e medie imprese producono a costi più alti anche delocalizzando.</p>
<p>L&#8217;economia globale rende evidente che la concorrenza non viene esercitata in condizioni di parità. Il gioco è truccato.</p>
<p>Il risultato è che i produttori di medie e piccole dimensioni si impoveriscono progressivamente.</p>
<p>Occorre rivedere il modello produttivo a partire dal modello commerciale il quale deve essere locale dove il produttore è direttamente in contatto con l&#8217;utilizzatore.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La dislocazione degli investimenti produttivi determina la riduzione dei risparmi</title>
		<link>http://www.gilbertoromboli.it/2011/03/12/la-dislocazione-degli-investimenti-produttivi-produce-la-riduzione-dei-risparmi/</link>
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		<pubDate>Sat, 12 Mar 2011 20:03:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gilberto Romboli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[La teoria economica mette in relazione diretta il risparmio con gli investimenti, in una sorta di equilibrio tra loro  il loro rapporto influisce sulla stabilità dei prezzi. Con la globalizzazione dell&#8217;economia gli investimenti si disancorano geograficamente dai risparmi. Gli investimenti &#8230; <a href="http://www.gilbertoromboli.it/2011/03/12/la-dislocazione-degli-investimenti-produttivi-produce-la-riduzione-dei-risparmi/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La teoria economica mette in relazione diretta il risparmio con gli investimenti, in una sorta di equilibrio tra loro  il loro rapporto influisce sulla stabilità dei prezzi.</p>
<p>Con la globalizzazione dell&#8217;economia gli investimenti si disancorano geograficamente dai risparmi. Gli investimenti strumentali avvengono nelle aree in cui  si trova lavoro a basso costo mentre in Europa e negli Stati Uniti gli investimenti delle aziende diventano immateriali e  le crisi del sistema minano la basi del lavoro immateriale (pertanto precario) e quindi il risparmio.</p>
<p>Disancorare i mercati in cui si investe da quelli in cui i prodotti si commercializzano ha come conseguenza la concentrazione della ricchezza in mano a pochi. I lavoratori occidentali sono destinati progressivamente a impoverirsi in seguito alla delocalizzazione produttiva  mentre le imprese multinazionali limitano i danni diversificando la loro presenza in vari paesi.</p>
<p>Per ripristinare il rapporto corretto tra investimenti e risparmio la via percorribile è quella di operare, dove possibile, in una scala economica locale dove la distanza tra chi investe e chi risparmia è molto breve.</p>
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		<title>La riforma scolastica Americana di Barack Obama, qualche somiglianza con la riforma Gelmini?</title>
		<link>http://www.gilbertoromboli.it/2010/03/15/la-riforma-scolastica-americana-di-barack-obama-qualche-somiglianza-con-la-riforma-gelmini/</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 07:58:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gilberto Romboli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Presidente Barack Obama annuncia il progetto per la riforma statunitense della scuola primaria e secondaria. Nel discorso settimanale descrive i principi che sono alla base della riforma. Per noi italiani è  interessante cogliere le differenze tra i principi  che &#8230; <a href="http://www.gilbertoromboli.it/2010/03/15/la-riforma-scolastica-americana-di-barack-obama-qualche-somiglianza-con-la-riforma-gelmini/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Presidente Barack Obama annuncia il progetto per la riforma statunitense della scuola primaria e secondaria. Nel discorso settimanale descrive i principi che sono alla base della riforma.</p>
<p>Per noi italiani è  interessante cogliere le differenze tra i principi  che ispirano la riforma Gelmini e quella di Barack Obama!</p>
<p>Alcuni passi:</p>
<p>What matters to you – what matters to our  country – <strong>is not what happens in the next election, but what we do to  lift up the next generation</strong>.  And the fact is, there are few issues that  speak more directly to our long term success as a nation than issues  concerning the education we provide to our children.</p>
<p><strong>Our prosperity in the 20th century was fueled by an education system</strong> that helped grow the middle class and unleash the talents of our people  more fully and widely than at any time in our history.  We built schools  and focused on the teaching of math and science.</p>
<p>Of course, <strong>other nations recognize this, and are looking to gain an  edge in the global marketplace by investing in better schools,  supporting teachers, and committing to clear standards that will produce  graduates with more skills.</strong> Our competitors understand that the nation  that out-educates us today will out-compete us tomorrow.  Yet, too  often we have failed to make inroads in reforming and strengthening our  public education system – the debate mired in worn arguments hurled  across entrenched divides.</p>
<p><strong>For we know that the level of  education a person attains is increasingly a prerequisite for success  and a predictor of the income that person will earn throughout his or  her life.</strong> Beyond the economic statistics is a less tangible but no less  painful reality: unless we take action – unless we step up – there are  countless children who will never realize their full talent and  potential.</p>
<p>I don’t accept that future for them.  And I don’t accept that future  for the United States of America.  That’s why we’re engaged in a  historic effort to redeem and improve  our public  schools: to raise the  expectations for our students and for ourselves, to recognize and  reward excellence, to improve performance in troubled schools, and to  give our kids and our country the best chance to succeed in a changing  world.</p>
<p><object width="640" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/PjwQiMVR0Vk&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/PjwQiMVR0Vk&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="640" height="385"></embed></object></p>
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		<title>L&#8217;impegno del Presidente Obama per il 2010 è creare lavoro</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 21:56:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gilberto Romboli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Mi rendo conto che per ogni storia di successo, ci sono altre storie, di uomini e donne che si svegliano con l&#8217;angoscia di non sapere da dove gli verrà il loro prossimo stipendio; che inviano, settimana dopo settimana il loro &#8230; <a href="http://www.gilbertoromboli.it/2010/02/18/limpegno-del-presidente-obama-per-il-2010-e-creare-lavoro/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Mi rendo conto che per ogni storia di successo, ci sono altre storie, di uomini e donne che si svegliano con l&#8217;angoscia di non sapere da dove gli verrà il loro prossimo stipendio; che inviano, settimana dopo settimana il loro curriculum senza avere alcuna risposta. Questo è il motivo che fa del lavoro il nostro obiettivo principale, quello su cui,  nel 2010, dobbiamo concentrarci.&#8221;</p>
<p>Il Presidente Obama</p>
<p>“I realize that for every success story, there are other stories, of men and women who wake up with the anguish of not knowing where their next paycheck will come from; who send out resumes week after week and hear nothing in response. That is why jobs must be our number one focus in 2010.”            &#8212; President Obama</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="340" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/jWmUnU7HS-I&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="340" src="http://www.youtube.com/v/jWmUnU7HS-I&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Il Recovery  Act, come spendere i soldi pubblici a beneficio di tutti, in particolare per i più deboli</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Feb 2010 21:18:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gilberto Romboli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Negli Stati Uniti la perdita di posti di lavoro sembra terminata, nel febbraio 2009  si perdevano più di 700.000 posti di lavoro, oggi l&#8217;emorragia si è fermata. Il Presidente Barack Obama ha impegnato 787 miliardi di dollari, tanto, ma ha &#8230; <a href="http://www.gilbertoromboli.it/2010/02/17/il-recovery-act-come-spendere-i-soldi-pubblici-a-beneficio-di-tutti-in-particolare-per-i-piu-deboli/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Negli Stati Uniti la perdita di posti di lavoro sembra terminata, nel febbraio 2009  si perdevano più di 700.000 posti di lavoro, oggi l&#8217;emorragia si è fermata.</p>
<p>Il Presidente Barack Obama ha impegnato 787 miliardi di dollari, tanto, ma ha dimostrato tanto coraggio per scelte che sono andate nella direzione giusta.</p>
<p>The American Recovery and Reinvestment Act, i 787 miliardi sono stati impiegati per:</p>
<ul>
<li>Cut taxes for 95 percent of working families through the Making Work Pay tax credit</li>
<li>Cut taxes for small businesses</li>
<li>Provided loans to over 42,000 small businesses</li>
<li>Funded over 12,500 transportation construction projects nationwide, ranging from highway construction to airport improvement projects</li>
<li>Made multi-billion dollar investments in innovation, science and technology that are laying the foundation for our 21st century economy</li>
<li>Provided critical relief for state governments facing record budget shortfalls, including help to prevent cuts to Medicaid and creating or saving over 300,000 education jobs</li>
</ul>
<p>Il Presidente G W Bush spese 700 miliardi per salvare le banche.</p>
<p>Se si guarda il grafico i soldi spesi da Barack Obama sono stati più efficaci.</p>
<p><a href="http://www.gilbertoromboli.it/wp-content/uploads/2010/02/jobs_graph_large_feb101.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-1047" title="jobs_graph_large_feb10" src="http://www.gilbertoromboli.it/wp-content/uploads/2010/02/jobs_graph_large_feb101.gif" alt="" width="900" height="525" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il paradosso della scienza vista dai non ambientalisti</title>
		<link>http://www.gilbertoromboli.it/2010/02/11/la-scienza-futura-che-risolvera-i-problemi-ambientali-senza-un-cambio-di-modelli-economici-si-chiama-fantascienza/</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 18:47:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gilberto Romboli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Chi ritiene che l&#8217;allarme lanciato dagli scienziati sul riscaldamento globale e il depauperamento delle risorse ambientali sia appunto solo un allarme ha invece una fede incrollabile nella scienza tanto da ritenere che la ricerca risolverà brillantemente i problemi ecologici senza &#8230; <a href="http://www.gilbertoromboli.it/2010/02/11/la-scienza-futura-che-risolvera-i-problemi-ambientali-senza-un-cambio-di-modelli-economici-si-chiama-fantascienza/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chi ritiene che l&#8217;allarme lanciato dagli scienziati sul riscaldamento globale e il depauperamento delle risorse ambientali sia appunto solo un allarme ha invece una fede incrollabile nella scienza tanto da ritenere che la ricerca risolverà brillantemente i problemi ecologici senza  dover cambiare nulla del nostro attuale modello economico e di business.</p>
<p>Il paradosso è che non ritengono degni di fede i ricercatori quando parlano di disastro ambientale mentre nutrono una fede incrollabile nello sviluppo della scienza tanto da pensare che troverà soluzioni al problema ecologico.</p>
<p>Credono ciecamente nella fantascienza!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>PierLuigi Celli e la vita lavorativa dei giovani all&#8217;estero</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 14:33:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gilberto Romboli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Chi di noi si è recato all&#8217;estero per vacanze  o per lavoro e non ha notato nei paesi visitati una migliore organizzazione sociale, metropolitane estese in tutta la città, vagoni puliti e con aria condizionata, una educazione civica pervasiva, ecc&#8230; &#8230; <a href="http://www.gilbertoromboli.it/2009/12/04/pierluigi-celli-e-la-vita-lavorativa-dei-giovani-allestero/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chi di noi si è recato all&#8217;estero per vacanze  o per lavoro e non ha notato nei paesi visitati una migliore organizzazione sociale, metropolitane estese in tutta la città, vagoni puliti e con aria condizionata, una educazione civica pervasiva, ecc&#8230; ?</p>
<p>Se posso scegliere per me e le mie figlie preferisco vivere in un Paese civile.</p>
<p>Per per molti italiani che oggi scelgono di lavorare all&#8217;estero  si tratta di una  fuga  dalla maleducazione dai soprusi e da un paese che non offre opportunità se non quella offerta dal Presidente Berlusconi nell&#8217;ultima campagna elettorale, sposare un ragazzo/a ricco/a.</p>
<p>Il futuro inizia con  l&#8217;imparare bene almeno una lingua straniera!</p>
<p>Ci prepariamo in tanti ad andarcene.</p>
<p><a href="http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/scuola_e_universita/servizi/celli-lettera/lettera-celli/lettera-celli.html">http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/scuola_e_universita/servizi/celli-lettera/lettera-celli/lettera-celli.html</a></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Se anche Pier Luigi Celli getta la spugna</title>
		<link>http://www.gilbertoromboli.it/2009/11/30/se-anche-pier-luigi-celli-getta-la-spugna/</link>
		<comments>http://www.gilbertoromboli.it/2009/11/30/se-anche-pier-luigi-celli-getta-la-spugna/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 10:15:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gilberto Romboli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gilbertoromboli.it/?p=877</guid>
		<description><![CDATA[Quando una azienda comincia a perdere colpi e dare brutti segnali i suoi uomini migliori cercano delle alternative e se ne vanno. Tra i miei amici pochissimi non hanno almeno un figlio all&#8217;estero, e chi non c&#8217;è ancora andato si &#8230; <a href="http://www.gilbertoromboli.it/2009/11/30/se-anche-pier-luigi-celli-getta-la-spugna/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando una azienda comincia a perdere colpi e dare brutti segnali i suoi uomini migliori cercano delle alternative e se ne vanno.</p>
<p>Tra i miei amici pochissimi non hanno almeno un figlio all&#8217;estero, e chi non c&#8217;è ancora andato si prepara ad andarci o è fra i suoi sogni.</p>
<p>La Repubblica di oggi pubblica una &#8220;lettera&#8221; di Pier Luigi Celli, in cui invita suo figlio ad emigrare in un paese che sappia dare opportunità.</p>
<p><a href="http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/scuola_e_universita/servizi/celli-lettera/celli-lettera/celli-lettera.html#commenta">http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/scuola_e_universita/servizi/celli-lettera/celli-lettera/celli-lettera.html#commenta</a></p>
<p><em>Via via, vieni via di quì</em></p>
<p><em>niente più ti lega a questi luoghi</em></p>
<p><em>neanche questi fiori azzurri</em></p>
<p><em>it&#8217;s wonderful, it&#8217;s wonderful, it&#8217;s wonderful</em></p>
<p><em>good luck my baby &#8230;</em></p>
<p><em>(Paolo Conte)</em></p>
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		<title>Il modello economico e la produzione di capitale</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Sep 2009 08:49:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gilberto Romboli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nella &#8220;Teoria generale dell&#8217;occupazione, dell&#8217;interesse e della moneta&#8221; Keynes al capitolo 8 scrive: &#8220;Per ripetere cose ovvie, il consumo è l&#8217;unico scopo e fine di tutta l&#8217;attività economica.&#8221; Come riportato da Wikipedia per consumo si intende qualsiasi attività di fruizione &#8230; <a href="http://www.gilbertoromboli.it/2009/09/09/il-modello-economico-e-la-produzione-di-capitale/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella &#8220;Teoria generale dell&#8217;occupazione, dell&#8217;interesse e della moneta&#8221; Keynes al capitolo 8 scrive:</p>
<p><em>&#8220;Per ripetere cose ovvie, il consumo è l&#8217;unico scopo e fine di tutta l&#8217;attività economica.&#8221;</em></p>
<p>Come riportato da Wikipedia per consumo si intende qualsiasi attività di fruizione di <a style="text-decoration: none; color: #002bb8; background-image: none; background-repeat: initial; background-attachment: initial; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial; background-color: initial; background-position: initial initial;" title="Bene" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bene">beni</a> e <a style="text-decoration: none; color: #002bb8; background-image: none; background-repeat: initial; background-attachment: initial; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial; background-color: initial; background-position: initial initial;" title="Servizio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Servizio">servizi</a> da parte di individui, di imprese o della <a style="text-decoration: none; color: #002bb8; background-image: none; background-repeat: initial; background-attachment: initial; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial; background-color: initial; background-position: initial initial;" title="Pubblica amministrazione" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pubblica_amministrazione">pubblica amministrazione</a> che ne implichi il <strong>possesso</strong> o la <strong>distruzione material</strong>e o la <strong>distruzione figurata</strong> (nel caso dei servizi).</p>
<p>Il consumo sottintende un acquisto in denaro di un oggetto o di un servizio.</p>
<p>Alcuni importanti esempi di scambi economici non sottintendono né il possesso né la distruzione materiale o figurata: alcuni esempi sono dati dalla cura della prole e dei familiari, dall&#8217;utilizzo di un software open source,  il no-profit, ecc&#8230;</p>
<p>Tutto ciò che fa parte delle attività umane interessa l&#8217;economia ed è quindi necessario comprende l&#8217;impatto che le attività che non comportano passaggio di denaro  presentano sul mercato dei capitali.</p>
<p>Lo stesso Keynes sempre nel capitolo citato scrive: <em>&#8220;Il problema di assicurare che il nuovo investimento di capitale superi sempre il disinvestimento di capitale in misura sufficiente a colmare il divario fra reddito netto e consumo, presenta una difficoltà crescente con il crescere del capitale.&#8221;</em></p>
<p>Un modello economico più efficiente passa attraverso una nuova dinamica di produzione del capitale e sulle tecnologie produttive che ne aumentino la sua conservazione.</p>
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