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	<title>Gilberto Romboli &#187; green economy</title>
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	<description>Sviluppo sostenibile: l&#039;ottimismo del cambiamento</description>
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		<title>Il fotovoltaico risorsa finanziaria ma non industriale</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Jan 2011 14:44:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gilberto Romboli</dc:creator>
				<category><![CDATA[green economy]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho partecipato allo sviluppo del progetto Energia Solare Gigante Srl. Si tratta di una società di scopo che detenendo il diritto di superficie di un grande capannone in Forlì ha installato un impianto di  2 mega watt di potenza. Si &#8230; <a href="http://www.gilbertoromboli.it/2011/01/21/il-fotovoltaico-risorsa-finanziaria-ma-non-industriale/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho partecipato allo sviluppo del progetto Energia Solare Gigante Srl.<a href="http://www.gilbertoromboli.it/wp-content/uploads/2011/01/IMG_0566.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1133" title="IMG_0566" src="http://www.gilbertoromboli.it/wp-content/uploads/2011/01/IMG_0566-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Si tratta di una società di scopo che detenendo il diritto di superficie di un grande capannone in Forlì ha installato un impianto di  2 mega watt di potenza. Si tratta del più grande impianto fotovoltaico su tetto.</p>
<p>L&#8217;intervento ha visto l&#8217;impegno di una importante banca nazionale che ha finanziato in project financing l&#8217;impianto. Il cash flow generato dalla vendita di energia e dall&#8217;incentivo del GSE è  in grado di sostenere le uscite per quota capitale e interessi ed i costi di gestione.</p>
<p>Il dato positivo è che i 2 mega watt installati sul  tetto del Gigante (vedi foto) consentiranno di produrre circa 2,4 giga watt h di energia elettrica annua capace di alimentare il fabbisogno di circa 1.000 famiglie.</p>
<p>Il dato negativo è che dell&#8217;investimento di circa 8 milioni di euro solo poche centinaia di migliaia di euro rimarranno in Italia gli altri se ne sono andati nelle tasche di Sharp per i pannelli e Power One per gli inverter.</p>
<p>La politica industriale del nostro Paese da 60 anni manca un appuntamento fondamentale, quello dello sviluppo di tecnologia.</p>
<p>(Nella foto l&#8217;impianto nella fase di installazione)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Oggi la ricerca industriale richiede diverse centinaia di milioni di euro</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 10:24:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gilberto Romboli</dc:creator>
				<category><![CDATA[green economy]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Le ultime notizie che leggo sulla stampa relativamente alle innovazioni tecnologiche fanno emergere attività che si concentrano nell&#8217;energia alternativa e nel settore della biotecnologie per nuove medicine e tecniche di riparazione di organi. Queste attività sono molto promettenti e alcune &#8230; <a href="http://www.gilbertoromboli.it/2010/02/24/oggi-la-ricerca-industriale-richiede-diverse-centinaia-di-milioni-di-euro/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le ultime notizie che leggo sulla stampa relativamente alle innovazioni tecnologiche fanno emergere attività che si concentrano nell&#8217;energia alternativa e nel settore della biotecnologie per nuove medicine e tecniche di riparazione di organi.</p>
<p>Queste attività sono molto promettenti e alcune di esse sembrano costituire delle killer application, ma tutte loro si contraddistinguono da un importante fabbisogno finanziario.</p>
<p>Per esempio il sistema per la produzione di energia della Bloom Energy ha richiesto, fino ad ora, investimenti per 400 milioni di dollari. Il sistema della BE offre molte speranze, non solo agli investitori, e risolverebbe molti problemi ambientali producendo energia puntualmente e  senza  emettere inquinanti.</p>
<p>Non è più tempo per le scoperte e le innovazioni fatte nel garage di casa?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sviluppo sostenibile e impresa a impatto zero: il caso Interface</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 16:42:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gilberto Romboli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aziende]]></category>
		<category><![CDATA[green economy]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo sostenibile]]></category>

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		<description><![CDATA[Mr. Ray Anderson è un imprenditore di successo, la sua azienda è leader nel mercato mondiale nella produzione e vendita di moquette. Circa 15 anni fa Ray ha iniziato la conversione della sua azienda, da intensa consumatrice di petrolio ed &#8230; <a href="http://www.gilbertoromboli.it/2010/02/05/economia-sostenibile-e-impresa-a-impatto-zero-il-caso-interface/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mr. <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ray_Anderson_(entrepreneur)">Ray Anderson</a> è un imprenditore di successo, la sua <a href="http://www.interfaceglobal.com/">azienda</a> è leader nel mercato mondiale nella produzione e vendita di moquette.<br />
Circa 15 anni fa Ray ha iniziato la conversione della sua azienda, da intensa consumatrice di petrolio ed energia, in una impresa a basso impatto ambientale (tendente a zero) e quindi a sviluppo sostenibile.<br />
Ray dice, se l&#8217;ho potuto fare io, che ho un prodotto ad intenso uso di petrolio, lo possono fare tutti!<br />
Nel suo intervento al TED afferma spietatamente: &#8220;&#8230; le imprese ed il business sono tra i maggiori responsabili del declino della biosfera&#8221; il suo esempio dimostra che è possibile per ogni impresa andare verso una economia sostenibile prendendo dalla terra solo ciò che può essere rinnovato naturalmente e rapidamente.<br />
Il passaggio ad un modo sostenibile di fare impresa è stato possibile grazie all&#8217;impiego tecnologie innovative ma soprattutto ad una mentalità aperta e positiva.</p>
<p>Ray ha fatto della sostenibilità un business, un orgoglio per se stesso e per gli uomini che lavorano con lui.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="446" height="326" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="wmode" value="transparent" /><param name="bgColor" value="#ffffff" /><param name="flashvars" value="vu=http://video.ted.com/talks/dynamic/RayAnderson_2009-medium.flv&amp;su=http://images.ted.com/images/ted/tedindex/embed-posters/RayAnderson-2009.embed_thumbnail.jpg&amp;vw=432&amp;vh=240&amp;ap=0&amp;ti=547&amp;introDuration=16500&amp;adDuration=4000&amp;postAdDuration=2000&amp;adKeys=talk=ray_anderson_on_the_business_logic_of_sustainability;year=2009;theme=speaking_at_ted2009;theme=a_greener_future;theme=not_business_as_usual;theme=design_like_you_give_a_damn;event=TED2009;&amp;preAdTag=tconf.ted/embed;tile=1;sz=512x288;" /><param name="src" value="http://video.ted.com/assets/player/swf/EmbedPlayer.swf" /><param name="bgcolor" value="#ffffff" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="446" height="326" src="http://video.ted.com/assets/player/swf/EmbedPlayer.swf" flashvars="vu=http://video.ted.com/talks/dynamic/RayAnderson_2009-medium.flv&amp;su=http://images.ted.com/images/ted/tedindex/embed-posters/RayAnderson-2009.embed_thumbnail.jpg&amp;vw=432&amp;vh=240&amp;ap=0&amp;ti=547&amp;introDuration=16500&amp;adDuration=4000&amp;postAdDuration=2000&amp;adKeys=talk=ray_anderson_on_the_business_logic_of_sustainability;year=2009;theme=speaking_at_ted2009;theme=a_greener_future;theme=not_business_as_usual;theme=design_like_you_give_a_damn;event=TED2009;&amp;preAdTag=tconf.ted/embed;tile=1;sz=512x288;" bgcolor="#ffffff" wmode="transparent" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Keynes e le prospettive economiche viste in tempi di crisi</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 20:59:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gilberto Romboli</dc:creator>
				<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[green economy]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel 1930 John Maynard Keynes scriveva: &#8220;Negli ultimi tempi ci troviamo a soffrire di una forma particolarmente virulenta  di pessimismo economico. E&#8217; opinione comune, o quasi, che l&#8217;enorme progresso economico che ha segnato l&#8217;Ottocento sia finito per sempre; che il &#8230; <a href="http://www.gilbertoromboli.it/2010/01/28/keynes-e-le-prospettive-economiche-viste-in-tempi-di-crisi/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 1930 <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/John_Maynard_Keynes">John Maynard Keynes</a> scriveva: &#8220;<em>Negli ultimi tempi ci troviamo a soffrire di una forma particolarmente virulenta  di pessimismo economico. E&#8217; opinione comune, o quasi, che l&#8217;enorme progresso economico che ha segnato l&#8217;Ottocento sia finito per sempre; che il rapido miglioramento del tenore di vita abbia imboccato, almeno in Inghilterra, una parabola discendente; e che per il prossimo decennio ci si debba aspettare non un incremento, ma un declino della prosperità.<br />
A mio avviso si tratta di un fraintendimento molto vistoso di quanto ci accade intorno. Scambiamo per reumatismi quelli che in realtà sono disturbi della crescita, e in particolare di una crescita troppo veloce.</em>&#8221; ( da &#8220;Possibilità economiche per i nostri nipoti&#8221;)</p>
<p>Diversamente da quanto si poteva registrare nel 1930 oggi siamo di fronte alla presa di coscienza dei limiti di uno sviluppo fondato sul consumo di materie prime non rinnovabili utilizzate per produrre secondo  obiettivi che premiano la quantità e non qualità.</p>
<p>Non c&#8217;è pessimismo economico per la &#8220;green economy&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La direttrice dell&#8217;Ente Federale USA ha risposto alla mia e mail sulla economia verde</title>
		<link>http://www.gilbertoromboli.it/2009/12/30/la-direttrice-dellente-federale-usa-ha-risposto-alla-mia-e-mail-sulla-economia-verde/</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Dec 2009 22:37:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gilberto Romboli</dc:creator>
				<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[green economy]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo aver letto l&#8217;articolo della Dott.ssa Kristina J. Bartsch, direttrice dell’Ente federale USA, Occupational Outlook Division  Bureau of Labor Statistics e collaborattrice del Presidente Barack Obama, le ho scritto una e mail in cui chiedevo le ragioni per cui nelle loro &#8230; <a href="http://www.gilbertoromboli.it/2009/12/30/la-direttrice-dellente-federale-usa-ha-risposto-alla-mia-e-mail-sulla-economia-verde/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo aver letto l&#8217;articolo della Dott.ssa Kristina J. Bartsch, direttrice dell’Ente federale USA, Occupational Outlook Division  <a style="color: #2266aa; text-decoration: none;" href="http://www.bls.gov/">Bureau of Labor Statistics</a> e collaborattrice del Presidente Barack Obama, le ho scritto una e mail in cui chiedevo le ragioni per cui nelle loro previsioni occupazionali non compariva il contributo della economia verde. Vedi il post precedente.</p>
<p>Incredibilmente, per le abitudini e le consuetudini italiane, la direttrice dell&#8217;Ente Federale Kristina J. Bartsch, mi ha riposto!</p>
<p>Riporto la sua gentilissima e mail in cui spiega le ragioni della mancata valutazione della green economy nelle previsioni del <a style="color: #2266aa; text-decoration: none;" href="http://www.bls.gov/">Bureau of Labor Statistic</a>, una lettura molto interessante anche perché riporta una richiesta del Presidente non nota in Italia.</p>
<p>Dear Mr. Romboli,</p>
<p>Thank you for your question about the 2008-18 employment projections.  I was out of the office last week and am just now catching up on my e-mail.</p>
<p>The BLS did not consider the green economy in the development of our projections because the green economy, in terms of employment and output, has not yet been defined or measured.  Without a definition or an agreed-upon list of the occupations and industries that comprise the green economy, it is not possible to measure the contributions of green activity to economic growth.  However, the BLS has been funded to develop a definition of and collect employment data for green jobs.  The paragraph below, from the President’s budget for BLS, summarizes this effort:</p>
<p>As the chief source of government data on jobs, BLS will work with other DOL agencies and key organizations, such as the Energy Information Administration, the Bureau of Economic Analysis, and the National Science Foundation, to define the green economy and then to produce data on green-collar jobs.  This initiative will produce regular quarterly tabulations of aggregate employment and wages for businesses whose primary activities can be defined as green, and produce information on the occupations involved in whole or in part in green economic activity.  These series, the first of which will be published in 2011, will be key to analyzing workforce trends in the green economy.</p>
<p>Although the “green economy” was not formally factored into the projections model, BLS staff did consider it as part of the specific industries and occupations we studied while preparing our employment projections, but it is not separately identified as such.  For example, if our research indicated that environment-related activities were expected to have some impact on the demand for a particular occupation, this would have been accounted for as the projections were developed.  Please click here to link to additional explanation of the projections methodology:  <a href="http://www.bls.gov/emp/ep_projections_methods.htm#occfactors" target="_blank">http://www.bls.gov/emp/ep_projections_methods.htm#occfactors</a></p>
<p>Nor did we include the impact of any proposed policies related to the green economy, which is consistent with our handling of other policy topics.</p>
<p>Thank you for your interest in the BLS projections.</p>
<p>Kristina Bartsch</p>
<p>Chief, Division of Occupational Outlook</p>
<p>Office of Occupational Statistics and Employment Projections<br />
Bureau of Labor Statistics<br />
2 Massachusetts Ave, NE<br />
Washington, DC 20212</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Previsioni della occupazione USA nel 2018, ma non vedo tracce della economia verde</title>
		<link>http://www.gilbertoromboli.it/2009/12/22/previsioni-della-occupazione-usa-nel-2018-ma-non-vedo-tracce-della-economia-verde/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Dec 2009 04:00:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gilberto Romboli</dc:creator>
				<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[green economy]]></category>

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		<description><![CDATA[Kristina J. Bartsch is direttrice dell&#8217;Ente federale USA, Occupational Outlook Division, Office of Occupational Statistics and Employment Projections, Bureau of Labor Statistics, pubblica un articolo in Monthly Labor Review di novembre scorso in cui fornisce la proiezione dei dipendenti USA tra &#8230; <a href="http://www.gilbertoromboli.it/2009/12/22/previsioni-della-occupazione-usa-nel-2018-ma-non-vedo-tracce-della-economia-verde/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Kristina J. Bartsch is direttrice dell&#8217;Ente federale USA, Occupational Outlook Division, Office of Occupational Statistics and Employment Projections, <a href="http://www.bls.gov/">Bureau of Labor Statistics</a>, pubblica un articolo in <a href="http://www.bls.gov/mlr/">Monthly Labor Review</a> di novembre scorso in cui fornisce la proiezione dei dipendenti USA tra nove anni, nel 2018.</p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-900" title="previsione 2018 lavoro USA" src="http://www.gilbertoromboli.it/wp-content/uploads/2009/12/previsione-2018-lavoro-USA2.jpg" alt="previsione 2018 lavoro USA" width="552" height="341" />L&#8217;articolo è interessante per due ordini di ragioni: la prima è che il BLS predice per gli USA la progressiva deindustrializzazione manifatturiera a favore dei servizi alle imprese, la seconda è che non c&#8217;è nessun tipo di rimando allo sviluppo della &#8220;green economy&#8221; l&#8217;economia verde! Ho letto più volte l&#8217;articolo, niente.</p>
<p>Il clima globale è cambiato, quando cambierà la mentalità di chi si occupa di economia?</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Cambiamento climatico, economia e conferenza di Copenhagen</title>
		<link>http://www.gilbertoromboli.it/2009/12/20/cambiamento-climatico-economia-e-conferenza-di-copenhagen/</link>
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		<pubDate>Sun, 20 Dec 2009 16:04:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gilberto Romboli</dc:creator>
				<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[green economy]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Presidente Barack Obama, come del resto molti di noi, confida che l&#8217;innovazione tecnologica ci porti fuori dal problema delle emissioni di CO2, perché oggi mancano del tutto le condizioni geopolitiche che possano influenzare la &#8220;tigre&#8221; asiatica. I numeri in &#8230; <a href="http://www.gilbertoromboli.it/2009/12/20/cambiamento-climatico-economia-e-conferenza-di-copenhagen/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Presidente Barack Obama, come del resto molti di noi, confida che l&#8217;innovazione tecnologica ci porti fuori dal problema delle emissioni di CO2, perché oggi mancano del tutto le condizioni geopolitiche che possano influenzare la &#8220;tigre&#8221; asiatica.</p>
<p>I numeri in questo caso sono quanto mai istruttivi.</p>
<p>Nel 1990 i lavoratori statunitensi rispetto a quelli di tutto il mondo erano il 23%, oggi il primo mondo conta 3 miliardi di lavoratori e solo l&#8217;1% di questi è statunitense mentre i lavoratori europei ammontano a circa il 2%. Il 95% dei lavoratori è asiatico!<img class="alignleft size-medium wp-image-891" title="lavoratori I mondo" src="http://www.gilbertoromboli.it/wp-content/uploads/2009/12/lavoratori-I-mondo-300x275.jpg" alt="lavoratori I mondo" width="300" height="275" /></p>
<p>Il 95% di questi lavoratori aumentano di anno in anno il valore dei loro stipendi, le nazioni India e Cina in cui vivono presentano un PIL che cresce a due cifre e sono gli statunitensi i maggiori importatori dei loro prodotti. Il PIL americano è dato dal 72% dai consumi, se crolla il consumo ne risente l&#8217;intera sua economia. Inoltre i prodotti importati dalla Cina consentono al consumatore statunitense di combattere la drastica diminuzione del potere di acquisto dei loro stipendi.</p>
<p>I problemi da affrontare sono:</p>
<ol>
<li>come consentire l&#8217;aumento del benessere dell&#8217;enorme massa di popolazione asiatica contenendo le emissioni di CO2?</li>
<li>come mantenere lo standard di vita occidentale senza usufruire  dell&#8217;importazione di prodotti dai paesi asiatici (la Cina è la fabbrica del mondo)?</li>
<li>dati i due primi punti: come ridurre l&#8217;emissione dei gas serra in tempi utili?</li>
</ol>
<p>Non dimentichiamo che una gran fetta del debito pubblico americano è in mano cinese e che anche la Cina ha capito che la sfida oggi è sulle tecnologie verdi. Barack Obama ha lanciato la sfida ma non è detto che siano gli Stati Uniti a vincerla.</p>
<p>Da ultimo: il modello economico occidentale ha il fiato corto, occorre quindi anche il coraggio di modificare il modello economico, non è sufficiente sperare in una tecnologia risolutiva.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Fotovoltaico, gli incentivi e la leva finanziaria portano a rendite pari al 40% dell&#8217;equity</title>
		<link>http://www.gilbertoromboli.it/2009/09/25/fotovoltaico-gli-incentivi-e-la-leva-finanziaria/</link>
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		<pubDate>Fri, 25 Sep 2009 14:06:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gilberto Romboli</dc:creator>
				<category><![CDATA[green economy]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli incentivi alla produzione di energia elettrica da fotovoltaico hanno scatenato  una corsa all&#8217;oro, questo il giudizio di un alto dirigente di una importante banca italiana. La banca in questione ha deciso di finanziare operazioni di primari clienti che effettuano &#8230; <a href="http://www.gilbertoromboli.it/2009/09/25/fotovoltaico-gli-incentivi-e-la-leva-finanziaria/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli incentivi alla produzione di energia elettrica da fotovoltaico hanno scatenato  una corsa all&#8217;oro, questo il giudizio di un alto dirigente di una importante banca italiana.</p>
<p>La banca in questione ha deciso di finanziare operazioni di primari clienti che effettuano investimenti pari o superiori a 30 milioni di euro. L&#8217;equity richiesto per l&#8217;operazione? Dal 20 al 25% dell&#8217;investimento complessivo, il resto (a leva) lo finanzia la banca.</p>
<p>Quanto rende l&#8217;investimento dell&#8217;equity? Da un minimo del 35% ad un massimo del 40%. Mi spiego, grazie alla leva finanziaria e dai ritorni garantiti dall&#8217;incentivo e dalla vendita dell&#8217;energia, se un imprenditore mette capitale proprio per 6 milioni di euro il ritorno annuo netto è pari a 2,4 milioni di euro cioè  pari al 40%. Paragonati ai rendimenti odierni è veramente una miniera d&#8217;oro che ha una durata certa di 20 anni.</p>
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		<title>Lanciati oggi i pannelli fotovoltaici di Nanosolar</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Sep 2009 08:06:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gilberto Romboli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aziende]]></category>
		<category><![CDATA[green economy]]></category>

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		<description><![CDATA[Per la prima volta Nanosolar lancia i propri pannelli fotovoltaici <a href="http://www.gilbertoromboli.it/2009/09/14/lanciati-oggi-i-pannelli-fotovoltaici-di-nanosolar/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando a maggio del 2009 contattai Nanosolar furono molto evasivi, dissero che non avevano disponibilità di pannelli fotovoltaici per i prossimi 12 mesi (sold out). Rimasi perplesso ma mi iscrissi alla loro mailing list. Ieri mi è arrivata la prima loro e-mail e con grande sorpresa leggo che solo ora lanciano il loro prodotto (Launch of our Nanosolar Utility Panel product) e cercano installatori!</p>
<p>Quindi Nanosolar mi ha raccontato una bugia. Perchè?</p>
<p>Che cosa era accaduto? Problemi di messa a punto del prodotto? Del processo produttivo?</p>
<p>Una comportamento non del tutto tranquillizzante per una società che deve acquisire fiducia.</p>
<p>Nanosolar in USA produce le celle mentre in Germania produce i pannelli. Ho scritto bene, producono i pannelli in Germania non in Cina!</p>
<p>Comunque il pannello pare fare meraviglie.</p>
<p>Collegandosi al loro nuovo sito è possibile vedere filmati e scaricare materiale e schede tecniche del prodotto: <a href="http://www.nanosolar.com/power-plants">http://www.nanosolar.com/power-plants</a></p>
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		<title>Investimenti verdi nel prossimo futuro</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 08:02:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gilberto Romboli</dc:creator>
				<category><![CDATA[green economy]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Consiglio dei Ministri di mercoledì 9 settembre ha esaminato il testo di un decreto legge che reca disposizioni urgenti  per l&#8217;attuazione di obblighi comunitari e per l&#8217;esecuzione di sentenze della Corte di Giustizia delle Comunità Europee. Sottolineo il contenuto &#8230; <a href="http://www.gilbertoromboli.it/2009/09/11/investimenti-verdi-nel-prossimo-futuro/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Consiglio dei Ministri di mercoledì 9 settembre ha esaminato il testo di un decreto legge che reca disposizioni urgenti  per l&#8217;attuazione di obblighi comunitari e per l&#8217;esecuzione di sentenze della Corte di Giustizia delle Comunità Europee.</p>
<p>Sottolineo il contenuto dell&#8217;articolo 4 che introduce misure urgenti per la promozione dell&#8217;ambientalizzazione delle imprese e delle innovazioni tecnologiche finalizzate alla protezione dell&#8217;ambiente e della riduzione delle emissioni.</p>
<p>In particolare l&#8217;articolo di legge riporta:</p>
<p><em>&#8220;&#8230; entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto sono approvate specifiche linee guida recanti criteri e parametri per la </em><strong><em>promozione degli investimenti in innovazioni tecnologiche finalizzate alla protezione dell&#8217;ambiente, alla riduzione delle emissioni, alla riduzione del consumo delle risorse naturali e all&#8217;incremento dell&#8217;efficienza energetica</em></strong><em> &#8230;&#8221;</em></p>
]]></content:encoded>
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