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	<title>Gilberto Romboli &#187; banche</title>
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	<description>Sviluppo sostenibile: l&#039;ottimismo del cambiamento</description>
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		<title>Definizione del TIER 1, fatto l&#8217;indice trovato l&#8217;inganno</title>
		<link>http://www.gilbertoromboli.it/2009/09/01/definizione-del-tier-1/</link>
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		<pubDate>Tue, 01 Sep 2009 05:00:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gilberto Romboli</dc:creator>
				<category><![CDATA[banche]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>

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		<description><![CDATA[Il TIER 1 (one) è dato dal capitale azionario sommato alle riserve di bilancio dell&#8217;Istituto. Il Core TIER 1 è invece un indice calcolato dividendo il  TIER 1 per il totale delle attività a rischio della Banca. Il TIER 1 &#8230; <a href="http://www.gilbertoromboli.it/2009/09/01/definizione-del-tier-1/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il TIER 1 (one) è dato dal capitale azionario sommato alle riserve di bilancio dell&#8217;Istituto.</p>
<p>Il Core TIER 1 è invece un indice calcolato dividendo il  TIER 1 per il totale delle attività a rischio della Banca.</p>
<p>Il TIER 1 misura la disponibilità di  denaro liquido necessario per soddisfare il prelievo dei depositanti, mentre l&#8217;indice Core misura il rapporto tra la liquidità pronta per i depositanti rispetto alle attività a rischio (ponderate), Basilea 2 raccomanda un indice superiore al 6%.</p>
<p>Lehman Brothers prima di fallire aveva un Core TIER 1 pari all&#8217;11%, allora perchè  è fallita?</p>
<p>Lehman Brothers come gli altri istituti finanziari ha messo in atto la seguente operazione: i crediti concessi ai clienti sotto forma di mutui sono stati ceduti   a  società che li hanno &#8220;trasformati&#8221; in titoli, in questo modo  una attività a rischio (per esempio un mutuo)  è diventata capitale azionario andando a formare il TIER 1.  Hanno trasformato una uscita di cassa in un ingresso di denaro.</p>
<p>Così operando le carte di  Lehman Brothers erano a posto ma non la loro cassa, in pancia avevano titoli che si sono trasformati carta straccia.</p>
<p>Per ultimo vediamo il dato relativo alla leva finanziaria (leverage):</p>
<p>- una banca commerciale (retail) pratica un leverage di 9 volte (per un euro depositato la banca ne presta 9);</p>
<p>- il leverage medio delle banche commerciali è 15 x 1;</p>
<p>in ottobre 2008 la leva di Bank of America era 32x 1 e Citibank 47 x 1.</p>
<p>Di per se la leva finanziaria non è pericolosa se la banca ha capitale liquido sufficiente per coprire il rischio, se la banca dispone di capitali sufficienti la leva può essere  superiore a quello di Citibank.</p>
<p>Il problema è:</p>
<ul>
<li>dare un valore alle azioni che sono in pancia alle banche</li>
<li> capire come è diversificato il rischio (nel caso odierno c&#8217;è stata una concentrazione di esposizione nei mutui immobiliari che ha amplificato la crisi).</li>
</ul>
<p>Conclusione: la mancanza di regole ha permesso alla disonestà dei banchieri di prendere il sopravvento, chi paga il conto?</p>
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		<title>Unicredit banca mobiliare e la multa erogata dalla Consob</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Dec 2008 13:55:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gilberto Romboli</dc:creator>
				<category><![CDATA[banche]]></category>

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		<description><![CDATA[La Corte di Appello di Milano ha rigettato il ricorso presentato da Unicredit contro la multa Consob con queste sconfortanti parole: &#8220;Unicredit non si è dotata di procedure interne idonee a garantire l&#8217;efficiente, ordinata e corretta prestazione del servizio di &#8230; <a href="http://www.gilbertoromboli.it/2008/12/16/unicredit-banca-mobiliare-e-la-multa-erogata-dalla-consob/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Corte di Appello di Milano ha rigettato il ricorso presentato da Unicredit contro la multa Consob con queste sconfortanti parole:<br />
<em>&#8220;Unicredit non si è dotata di procedure interne idonee a garantire l&#8217;efficiente, ordinata e corretta prestazione del servizio di negoziazione di derivati&#8221; &#8230; In particolare tra marzo 2003 e luglio 2005 violando i propri doveri di intermediario Ubm non ha adottato procedure adeguate &#8220;a formare prodotti derivati Otc idonei a coprire i rischi degli operatori qualificati ai quali erano destinati. (&#8230;) E&#8217; emerso che nonostante la dichiarata politica di gruppo contemplasse la vendita di prodotti derivati atti ad assicurare la copertura dei rischi finanziari, la procedura di controllo predisposta da Ubm era in sostanza finalizzata alla gestione del rischio di insolvibilità del cliente, assumendo perciò una valenza meramente speculativa: a fronte di un costo certo per il cliente si esponeva a nuovi rischi &#8230;.&#8221;</em><br />
Tra i responsabili condannati  il Dott. Alessandro Profumo e la Dott.ssa Paola Pierri. Le parole della Corte d&#8217;Appello mi hanno lasciato senza parole avendo accertato che Ubm si muovesse in modo non idoneo, né ordinato e neppure corretto.<br />
La finanza esprime grandi professionalità? Mi assalgono molti dubbi.<br />
PS<br />
Paola Pierri, visto che ci conosciamo, mi scuserai, ma essere un manager di successo ha anche i costi relativi alle critiche quando queste sono corroborate da fatti.<br />
<a href="http://www.gilbertoromboli.it/wp-content/uploads/2008/12/paola-pierri.jpg"><img src="http://www.gilbertoromboli.it/wp-content/uploads/2008/12/paola-pierri-300x218.jpg" alt="" title="paola-pierri" width="300" height="218" class="alignnone size-medium wp-image-609" /></a></p>
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		<title>Il preannunciato crac Madoff e la sete di denaro facile di alcune banche nostrane, e non solo</title>
		<link>http://www.gilbertoromboli.it/2008/12/15/il-preannunciato-crac-madoff-e-la-sete-di-denaro-facile-di-alcune-banche-nostrane-e-non-solo/</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Dec 2008 16:33:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gilberto Romboli</dc:creator>
				<category><![CDATA[banche]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;animo umano si sa è più propenso a credere nei miti che a coloro che pongono dei dubbi sulla loro esistenza. La dimostrazione è la vicenda Madoff. Seppure diverse voci si erano levate ponendo seri dubbi sulla possibilità che il &#8230; <a href="http://www.gilbertoromboli.it/2008/12/15/il-preannunciato-crac-madoff-e-la-sete-di-denaro-facile-di-alcune-banche-nostrane-e-non-solo/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;animo umano si sa è più propenso a credere nei miti che a coloro che pongono dei dubbi sulla loro esistenza.</p>
<p>La dimostrazione è la vicenda Madoff. Seppure diverse voci si erano levate ponendo seri dubbi sulla possibilità che il fondo potesse fornire sempre rendimenti del 15% ogni anno, anche le banche forse più blasonate, come Unicredit, ci sono cadute come degli allocchi con l&#8217;aggravante che  un anno fa Aksia, un consulente di &#8220;hedge fund&#8221; di New York, avesse raccomandato  ai suoi clienti di non allocare risorse in <a href="http://www.madoff.com/">Madoff Securities</a> (vedi il sito oscurato).</p>
<p>Unicredit non se ne fa mancare una, viene da riflettere sulla qualità dei loro analisti e dei loro manager.</p>
<p>In questo caso si può dire, piove sempre sul bagnato.</p>
<p><a href="http://www.gilbertoromboli.it/wp-content/uploads/2008/12/madoff.jpg"><img src="http://www.gilbertoromboli.it/wp-content/uploads/2008/12/madoff.jpg" alt="" title="madoff" width="112" height="90" class="alignnone size-medium wp-image-602" /></a></p>
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		<title>Diminuazione del credito, difficoltà finanziarie e liquidazione delle micro imprese</title>
		<link>http://www.gilbertoromboli.it/2008/12/09/diminuazione-del-credito-difficolta-finanziarie-e-liquidazione-delle-micro-imprese/</link>
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		<pubDate>Tue, 09 Dec 2008 05:30:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gilberto Romboli</dc:creator>
				<category><![CDATA[banche]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>

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		<description><![CDATA[Su Plus 24 (supplemento del Sole 24 ore) di sabato 6 dicembre 2008, si legge &#8220;Le banche avranno necessità di maggiori accantonamenti per le difficoltà dei prestiti ai privati e all&#8217;economia&#8221;. Una politica economica e monetaria miope ha pensato unicamente &#8230; <a href="http://www.gilbertoromboli.it/2008/12/09/diminuazione-del-credito-difficolta-finanziarie-e-liquidazione-delle-micro-imprese/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Su Plus 24 (supplemento del Sole 24 ore) di sabato 6 dicembre 2008, si legge &#8220;Le banche avranno necessità di maggiori accantonamenti per le difficoltà dei prestiti ai privati e all&#8217;economia&#8221;.<br />
Una politica economica e monetaria miope ha pensato unicamente a contenere la spesa pubblica (per la componente necessaria la benessere generale) favorendo un crescente e vessatorio travaso di risorse dalle famiglie alle banche che ha consentito il mantenimento di elevati consumi e investimenti a fronte di salari inadeguati.<br />
La domanda aggregata si ridurrà a seguito dell&#8217;aumento della disoccupazione (dovuta alla crisi economica) e quindi ci troveremo difronte ad un drastico calo degli investimenti e dei consumi. Questa situazione farà il paio con delle banche che non concederanno più facilmente il credito, tendendo a limitare le erogazioni sopratutto alle piccole e medie imprese creando così una carenza di capitale circolante che porterà a significative difficoltà  finanziarie.<br />
Le piccole imprese, sopratutto nei settori maturi, costituiscono l&#8217;anello più debole sia dal punto di vista finanziario, sia per l&#8217;impatto che i  licenziamenti produrranno sulle loro competenze distintive.<br />
Diverse imprese medie e piccole sono seriamene candidate alla liquidazione, la disoccupazione sarà composta anche dalle migliaia di micro imprenditori.<br />
<a href="http://www.gilbertoromboli.it/wp-content/uploads/2008/12/disoccupati1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-576" title="disoccupati1" src="http://www.gilbertoromboli.it/wp-content/uploads/2008/12/disoccupati1-300x167.jpg" alt="" width="300" height="167" /></a><a href="http://www.gilbertoromboli.it/wp-content/uploads/2008/12/disoccupati.jpg"><br />
</a></p>
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		<item>
		<title>Valutazione del merito di credito secondo una indagine della Banca d&#8217;Italia</title>
		<link>http://www.gilbertoromboli.it/2008/12/03/valutazione-del-merito-di-credito-secondo-una-indagine-della-banca-ditalia/</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Dec 2008 17:14:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gilberto Romboli</dc:creator>
				<category><![CDATA[banche]]></category>

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		<description><![CDATA[Per valutare il merito di credito le banche utilizzano sempre di più tecniche di scoring. Da una ricerca effettuata dalla Banca d’Italia, pubblicato nell’aprile di questo anno, risulta che: •    Il principale set di informazioni  elaborato dalle tecniche di scoring &#8230; <a href="http://www.gilbertoromboli.it/2008/12/03/valutazione-del-merito-di-credito-secondo-una-indagine-della-banca-ditalia/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per valutare il merito di credito le banche utilizzano sempre di più tecniche di scoring.</p>
<p>Da una ricerca effettuata dalla Banca d’Italia, pubblicato nell’aprile di questo anno, risulta che:<br />
•    Il principale set di informazioni  elaborato dalle tecniche di scoring è costituito dai dati di bilancio;<br />
•    Nei modelli utilizzati dalle  banche medio-grandi, assumono rilievo le informazioni qualitative su <strong>governance</strong>, organizzazione dell’impresa e sul <strong>progetto da finanziare</strong>;<br />
•    Quando lo scoring è effettuato per una PMI vi sono significative differenze nel peso attribuito ai vari elementi presi in considerazione dai modelli.<br />
Per le banche di credito cooperativo (così come per quelle più piccole),  il fattore di maggior rilievo è il bilancio dell’impresa, seguito dalle informazioni sull’andamento dei rapporti creditizi dell’impresa con il sistema e con la banca affidante. Per le banche più grandi,  al contrario, è proprio l’andamento dei rapporti di credito il primo elemento considerato che risulta più significativo degli stessi dati di bilancio.<br />
•    Con riferimento ai  prestiti alle piccole e medie imprese, gli scoring risultano prioritari per le  banche medio-grandi e con frequenza molto contenuta negli altri casi. Viceversa, le informazioni  qualitative vengono maggiormente valorizzate dalle banche di credito cooperativo.<br />
•    Nella valutazione delle grandi imprese risultano, rispetto alle PMI, meno decisivi i modelli statistici e più importanti le informazioni qualitative.</p>
<p>Sapere come funziona l’analisi del merito di credito, soprattutto in periodi come quello attuale, è molto importante!</p>
<p><a href="http://www.gilbertoromboli.it/wp-content/uploads/2008/12/fonti-informative-bancarie.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-553" title="fonti-informative-bancarie" src="http://www.gilbertoromboli.it/wp-content/uploads/2008/12/fonti-informative-bancarie-300x139.jpg" alt="" width="390" height="180" /></a></p>
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		<title>Pietro Modiano, la credibilità e le banche italiane con l&#8217;indice TIER 1 CAPITAL più basso d&#8217;europa</title>
		<link>http://www.gilbertoromboli.it/2008/11/28/pietro-modiano-la-credibilita-e-gli-indici-tier-1-capital-delle-banche-italiane-piu-bassi-deuropa/</link>
		<comments>http://www.gilbertoromboli.it/2008/11/28/pietro-modiano-la-credibilita-e-gli-indici-tier-1-capital-delle-banche-italiane-piu-bassi-deuropa/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 27 Nov 2008 22:58:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gilberto Romboli</dc:creator>
				<category><![CDATA[banche]]></category>
		<category><![CDATA[crisi finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[Unicredit]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Dott. Pietro Modiano (direttore generale di Intesa SanPaolo) è intervenuto, via teleconferenza, alla presentazione di CNA industria della provincia di Forlì Cesena. Il Dott. Modiano ha tranquillizzato i presenti dicendo che le banche, da settembre 2008 a questa parte, &#8230; <a href="http://www.gilbertoromboli.it/2008/11/28/pietro-modiano-la-credibilita-e-gli-indici-tier-1-capital-delle-banche-italiane-piu-bassi-deuropa/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Dott. <a href="http://archivio.economiaesocieta.org/Protagonisti/Pietro_Modiano.kl">Pietro Modiano</a> (direttore generale di Intesa SanPaolo) è intervenuto, via teleconferenza, alla presentazione di CNA industria della provincia di Forlì Cesena.</p>
<p>Il Dott. Modiano ha tranquillizzato i presenti dicendo che le banche, da settembre 2008 a questa parte, non hanno operato una stretta creditizia concludendo che si guardano bene dal farlo nei prossimi mesi. La sua banca distinguerà tra azienda ed azienda esercitando al meglio la selezione per elevare la qualità del credito.</p>
<p>Anche Modiano ha parlato di solidità del sistema bancario italiano. Ci si potrebbe credere se negli  anni le banche non si fossero esercitate ad operare furti (questa volta non legalizzati) quale  l&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Anatocismo">anatocismo</a> e non avessero proditoriamente rifilato ai loro clienti bond spazzatura quali quelli  argentini, Parmalat, e nessuno, in Italia, leggesse il Financial Times.</p>
<p>Il FT del 21 novembre riporta un interessante articolo  <a href="http://www.ft.com/cms/s/0/449e56b4-b73a-11dd-8e01-0000779fd18c,dwp_uuid=9c837fea-0087-11dd-a0c5-000077b07658.html">&#8220;State bail-out looms for Italian banks&#8221; </a>dove si legge che: &#8220;<strong>le banche italiane avranno bisogno di un apporto di capitale di più di € 21bn</strong> per adeguare la loro forza finanziaria con i loro concorrenti europei &#8230;&#8221; &#8221; Le Banche Italiane hanno scarsa esposizione ad investimenti  &#8220;tossici&#8221;, ma il loro capitale è basso rispetto alle banche in paesi come la Germania e la Francia &#8230;&#8221;</p>
<p><strong>&#8221; Le banche italiane hanno attualmente un rapporto core tier one inferiore al 7 per cento, e addirittura qualcuna di esse è inferiore al 5 per cento, mentre i loro concorrenti in Europa hanno rapporti core tier 1 superiore  all&#8217;8 per cento.&#8221;</strong></p>
<p>Provate ad indovinate su chi si scaricherà la capitalizzazione degli istituti di credito.</p>
<p>Essendo questa la situazione le cose dette da Modiano non sono credibili ma si sa, in Italia,  <strong>la credibilità è un valore che nessuno richiede</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Unicredit ottiene metà dei suoi ricavi fuori dall&#8217;Italia e ora ne paga il prezzo</title>
		<link>http://www.gilbertoromboli.it/2008/11/27/unicredit-ottiene-meta-dei-suoi-ricavi-fuori-dallitalia-e-ora-ne-paga-il-prezzo/</link>
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		<pubDate>Thu, 27 Nov 2008 07:00:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gilberto Romboli</dc:creator>
				<category><![CDATA[banche]]></category>

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		<description><![CDATA[Unicredit è l’unica banca italiana a rompere il modello nazionale e diffondersi ben al di la della sua sede di Milano. Unicredit ottiene metà dei suoi ricavi al di fuori dell’Italia. E ora ne paga il prezzo. Uno dei problemi &#8230; <a href="http://www.gilbertoromboli.it/2008/11/27/unicredit-ottiene-meta-dei-suoi-ricavi-fuori-dallitalia-e-ora-ne-paga-il-prezzo/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Unicredit è l’unica banca italiana a rompere il modello nazionale e diffondersi ben al di la della sua sede di Milano.<br />
<strong>Unicredit ottiene metà dei suoi ricavi al di fuori dell’Italia</strong>. E ora ne paga il prezzo.<br />
Uno dei problemi di Unicredit è l’esposizione in Germania nei servizi al dettaglio e nell’operazione di salvataggio di Hypo Real Estate a cui ha partecipato HVB.<br />
<strong>Sono  prevedibili svalutazioni</strong> determinate da una esposizione nell&#8217;investment banking, la più importante  nel nostro Paese.<br />
Il Dott. Profumo dopo anni di audaci visioni ha scritto una nota ai dipendenti per rassicurare sulle sorti della banca dicendo che non ci sono problemi di liquidità e affermando che non c&#8217;è alcuna necessità di reperire capitali. Dopo meno di un mese dalla nota il fondo sovrano libico ha messo in cassa più di 3 miliardi di euro. <strong>A Profumo è cresciuto un naso da Pinocchio.</strong><br />
Mr. Profumo ha voluto giocare con i grandi della finanza europea ed oggi viene punito con loro.</p>
]]></content:encoded>
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