E’ evidente come qualsiasi modello economico sottenda ad una visione della società. L’economia è l’artefice dello stato di benessere degli uomini e come tale la politica non può abdicare ad intervenire sulle regole economiche in modo tale che questa venga indirizzata verso un fine riconosciuto come universalmente giusto.
Keynes individuava questo fine nella piena occupazione, certamente si tratta di un obiettivo condivisibile universalmente a cui occorre associare processi solidali in contrapposizione alla concorrenza, la quale, come dimostreremo, è solo un falso regolatore del mercato.