Nel 2009 i fondi di venture capital israeliani hanno raccolto capitali per soli 229 milioni dollari, un calo del 72 per cento rispetto ai 803 milioni dollari raccolti nel 2008, il terzo più basso importo annuo raccolti nel corso dell’ultimo decennio.
La diminuzione della raccolta di capitale da parte dai fondi di rischio israeliani riflette una tendenza globale. Nel 2009, ad esempio, i Venture Capital statunitensi hanno subito una diminuzione della raccolta del 48 per cento rispetto al 2008.
In diciotto anni, tra il 1992 e il 2009, i fondi di capitale di rischio israeliano raccolto circa 13,3 miliardi dollari, esclusivamente riservata agli investimenti in start-up high-tech israeliane. Di questa somma, 9,4 miliardi dollari (70 per cento) è stata raccolta, tra il 2000 e il 2009.
Secondo le stime di IVC, all’inizio del 2010 il capitale disponibile per il primo e il follow-on
è di circa $ 1,2 miliardi (al netto delle commissioni di gestione e spese operative). Di tale importo, le stime IVC dicono che $ 400 milioni saranno stanziati per il primo roud di investimento i restanti saranno riservati al hai successivi follow.
Per il 2010 si prevede una raccolta di 500 $ milioni di euro da parte dei fondi israeliani.
In Italia, secondo i dati forniti da AIFI, nel 2009 gli investimenti nel settore early stage sono state di 98 milioni di euro! Insomma il mercato italiano, rispetto a quello israeliano, è molto immaturo.
La fonte dei dati israeliani è data da IVC (Israeli Venture Capital) www.ivc-online.com
