La mancanza di lavoro: una sfida per l’economia sostenibile

Oggi Pietro Ichino sul Corriere della Sera pubblica una Lettera sul lavoro in cui solleva per l’ennesima volta il problema del lavoro nel nostro Paese.

La principale innovazione del capitalismo moderno fu la trasformazione in merce non degli uomini, come era nello schiavismo e nella servitù della gleba, ma del loro lavoro estratto da essi e venduto sul mercato dove può essere utilizzato razionalmente ricavandone surplus (Giorgio Ruffolo “Il capitalismo ha i secoli contati”).

Il problema principale di tutti i modelli economici è la piena occupazione.

Non è possibile tendere ad una qualsiasi economia sostenibile senza prevedere forme alternative  di gestione del rapporto del lavoro rispetto all’attuale.

E’ il profitto che genera lavoro, ma è il meccanismo con cui viene prodotto il profitto che porta alla disoccupazione al di la del  profitto generato.

Share and Enjoy:
  • Print
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • Digg
  • LinkedIn
  • Live
  • oknotizie
  • Wikio
  • segnalo
  • StumbleUpon
  • Technorati
  • technotizie
  • TwitThis

Info su Gilberto Romboli

Laurea in Fisica alla Università di Bologna con una tesi teorica sullo studio delle dislocazioni di grandi masse, diploma MBA presso la Alma Graduate School. Mi occupo professionalmente e per passione di innovazione in tutte le sue coniugazioni.
Questa voce è stata pubblicata in economia, Sviluppo sostenibile. Contrassegna il permalink.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>