Non considerare nei modelli economici il valore d’uso delle materie non rinnovabili significa rapinare le generazioni future

Perché gli economisti hanno ignorato i limiti fisici delle risorse ambientali? L’errore è talmente macroscopico da lasciare molti dubbi sulla loro effettiva buona fede in particolare se riflettiamo sul fatto che la scienza economica è stata basata sul concetto di scarsità.
A mio parere gli economisti non hanno voluto introdurre il computo della perdita del valore d’uso derivante dalla distruzione di materia prima non rinnovabile quali il carbone o il petrolio per non attribuire al modello capitalista responsabilità sociali.
I prodotti costruiti utilizzando le materie prime non rinnovabili vengono ancor oggi capitalizzati al costo di produzione senza valorizzare sia la loro progressiva rarefazione sia i danni che producono all’ambiente. Si tratta di una rapina all’uomo di oggi ma sopratutto a quello delle prossime generazioni.

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Info su Gilberto Romboli

Laurea in Fisica alla Università di Bologna con una tesi teorica sullo studio delle dislocazioni di grandi masse, diploma MBA presso la Alma Graduate School. Mi occupo professionalmente e per passione di innovazione in tutte le sue coniugazioni.
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