Non considerare nei modelli economici il valore d’uso delle materie non rinnovabili significa rapinare le generazioni future
Perché gli economisti hanno ignorato i limiti fisici delle risorse ambientali? L’errore è talmente macroscopico da lasciare molti dubbi sulla loro effettiva buona fede in particolare se riflettiamo sul fatto che la scienza economica è stata basata sul concetto di scarsità.
A mio parere gli economisti non hanno voluto introdurre il computo della perdita del valore d’uso derivante dalla distruzione di materia prima non rinnovabile quali il carbone o il petrolio per non attribuire al modello capitalista responsabilità sociali.
I prodotti costruiti utilizzando le materie prime non rinnovabili vengono ancor oggi capitalizzati al costo di produzione senza valorizzare sia la loro progressiva rarefazione sia i danni che producono all’ambiente. Si tratta di una rapina all’uomo di oggi ma sopratutto a quello delle prossime generazioni.