Chi di noi si è recato all’estero per vacanze o per lavoro e non ha notato nei paesi visitati una migliore organizzazione sociale, metropolitane estese in tutta la città, vagoni puliti e con aria condizionata, una educazione civica pervasiva, ecc… ?
Se posso scegliere per me e le mie figlie preferisco vivere in un Paese civile.
Per per molti italiani che oggi scelgono di lavorare all’estero si tratta di una fuga dalla maleducazione dai soprusi e da un paese che non offre opportunità se non quella offerta dal Presidente Berlusconi nell’ultima campagna elettorale, sposare un ragazzo/a ricco/a.
Il futuro inizia con l’imparare bene almeno una lingua straniera!
Ci prepariamo in tanti ad andarcene.