Gianfranco Fini e il richiamo all’etica ed alla regolamentazione dell’economia

Ho letto con grandissimo interesse lo stralcio di un intervento del Presidente della Camera dei Deputati Gianfranco Fini comparso oggi sul Sole 24 Ore.

Ginafranco Fini tocca molti argomenti dimostrando una indiscutibile capacità di inquadramento e di sintesi delle problematiche che l’economia politica discute e sui cui gli studiosi, e non solo, si confrontano.

La finanziarizzazione dell’economia, le regole e la regolamentazione dell’economia da parte dei governi e quindi della politica, la ridistribuzione del reddito, l’eticità della finanza e dell’economia, l’economia sostenibile, soni i temi toccati dal Presidente.

Che cosa possiamo cogliere nell’intervento di Giancarlo Fini che riguardi la vita aziendale ed economica del nostro paese?  A me sembra che tutto porti a dire che c’è la maturità per riconoscere che il modello produttivo e quello economico non potrà essere più quello che abbiamo conosciuto fino ad oggi.

Una sfida per tutti noi che ci occupiamo di fare impresa.

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Info su Gilberto Romboli

Laurea in Fisica alla Università di Bologna con una tesi teorica sullo studio delle dislocazioni di grandi masse, diploma MBA presso la Alma Graduate School. Mi occupo professionalmente e per passione di innovazione in tutte le sue coniugazioni.
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2 risposte a Gianfranco Fini e il richiamo all’etica ed alla regolamentazione dell’economia

  1. Meredith scrive:

    La situazione è molto delicata, ma ho trovato un articolo, da cui mi discosto per evidenti ragioni di vedute, ma in cui ho riscontrato vari spunti interessanti per un dibattito…

    http://www.loccidentale.it/articolo/ma+fini+ha+ragione+quando+parla+di+un+deficit+di+iniziativa+politica+del+pdl.0078034

    qualcuno ha pazienza per dare un’occhiata??? (l’articolo è un pochino lungo :P )
    che ne pensate???alla luce di quanto succede/è sucesso…ha ragione Fini?

  2. Gilberto Romboli scrive:

    Gentile Meredith,
    grazie per la segnalazione ed il commento.

    Ho letto l’articolo e credo che non colga i meriti di Fini e neppure il suo progetto.

    Il nostro Paese sta vivendo senza prospettive, non c’è una visione che indichi una direzione da intraprendere per cogliere le opportunità che il futuro potrà offrire.

    La nostra gente vive supina, aggrappata a piccoli privilegi diffusi in ogni scala sociale, con conflitti di interesse piccoli e grandi che nessuno ha il coraggio di denunciare quanto meno di sanare.

    I partiti invece di schierarsi su visioni differenti della società non fanno altro che contrapporsi indicando dove sta il “bene” e dove il “male”, dove lo straniero clandestino e dove l’italiano, apostrofando come “comunista” l’avversario solo per evitare il dibattito e parlare invece direttamente solo con il proprio elettorato.

    In un paese incapace di confrontarsi su visioni contrapposte per poi giungere ad una sintesi politica che porti a migliorare le condizioni economiche e psicofisiche dei propri cittadini acresendone costantemente le opportunità, Gianfranco Fini è una mosca bianca ed una assoluta novità.

    Gianfranco Fini, in particolare con il suo ultimo discorso a Ferrara, sta offrendo visioni per il futuro e pone sul tappeto problematiche che oggi tutto il mondo politico ed economico discute.
    Fini supera il PD a sinistra quando parla di laicità dello stato e di diritti delle minoranze.

    Gianfranco Fini ha colto la lacuna di progettualità e da abile ed intelligente uomo politico ci si è tuffato.
    Ritengo sia questo il dato da cogliere nell’opera politica di Fini di questi ultimi mesi. Non mi pare così confortante ma è meglio di niente.

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