Nei primi due mesi dell’anno 370 mila disoccupati. Un dato di estrema preoccupazione

La previsione del numero di disoccupati sono effettuate rispetto all’andamento del PIL, per poi assumere che siano principalmente le piccole imprese in cui è più veloce licenziare (sono 4 milioni e fatturano mediamente 200 mila euro) a entrare in sofferenza. Con questi dati il numero massimo di disoccupati potrebbe essere pari a 500 – 600.000.
Se nei primi due mesi i disoccupati sono 370 mila qualche conto non torna, qualche assunzione è sbagliata. Il dato è che anche le medie imprese sono in fase di licenziamento.
Se questo fosse l’andamento i disoccupati potrebbero essere superiori a un milione di unità.
Ma attenzione, registrando nel 2007 nel nostro Paese un tasso di partecipazione al lavoro pari al 65%, contro l’80% della Germania e il 75% del Regno Unito, questa enorme crescita dei disoccupati farebbe sbilanciare i conti pubblici oltre che mettere in serio rischio la coesione sociale. A quel punto tutti gli scenari sarebbero possibili.