La perdita di 2,6% di PIL nel 2009 corrisponde, ipotizzando un costo medio del denaro dell’1%, ad una percentuale attualizzata al 2010 di ben il 3,6% .
In termini di disoccupazione questo dato potrebbe comportare 500 – 600.000 nuovi disoccupati.
Con un PIL italiano che quando cresce molto si attesta al + 1,6% i nuovi disoccupati rimarranno tali per molto tempo, purtroppo.
Chi perderà il lavoro, in un Paese immobile e arretrato tecnologicamente, probabile che non lo ritrovi più.