Diminuzione del PIL del 2,6%: perdita assoluta di 33.000 milioni di € di salari e profitti

I dati statistici si prestano ad un utilizzo truffaldino così da dimostrare tutto e il contrario di tutto.

Quando per esempio si dice che il PIL Italiano nel 2008 è diminuito dello 0,9% rispetto all’anno precedente l’effetto sortito è pressochè nullo nell’opinione pubblica. Se invece si dice che la perdita dello 0,9% è pari a 12.000 milioni di euro in meno fra profitti e salari, l’impresione è tuttaltra.

Nel 2009 la caduta del PIL pare molto verosimile sia del 2,6%, fatti i conti significa che mancheranno all’appello, rispetto al 2008, 33.000 milioni di euro.

Ora la brutta notizia. Il PIL si può calcolare sommando il valore della produzione, ma il PIL si calcola anche sommando i salari ai profitti. Significa quindi che in due anni ci saranno 45.000 milioni di euro (non attualizzati) in meno tra salari e profitti.

La crisi vista in cifre è molto diversa, così come sarà molto diversa vista con gli occhi di chi perderà il lavoro e l’azienda.

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Info su Gilberto Romboli

Laurea in Fisica alla Università di Bologna con una tesi teorica sullo studio delle dislocazioni di grandi masse, diploma MBA presso la Alma Graduate School. Mi occupo professionalmente e per passione di innovazione in tutte le sue coniugazioni.
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