Che cosa accadrà alle imprese manifatturiere italiane a seguito della crisi di sistema?
Non è possibile rispondere alla domanda in modo univoco. Le piccole e medie imprese manifatturiere che operano in B2B con le industrie del settore automobilistico, elettrodomestici bianchi, i settori legati ai materiali per l’edilizia, ecc… soffriranno molto e molte di queste entreranno in liquidazione.
Le imprese che oggi non hanno prodotti che si distinguono sul mercato per l’unicità la funzionalità e un prezzo accessibile sono destinate a scomparire. La crisi accelera la loro morte. La gravità del processo è dato sopratutto dalla contemporaneità dell’evento, la maggioranza di queste imprese scompariranno nello stesso arco temporale. L’impatto sulla società e sul lavoro dipendente sarà particolarmente pesante.
Le prime imprese candidate alla liquidazione saranno quelle coinvolte in un processo del cambio generazionale, in quanto in una fase di mercato asfittico aggravato dalla difficoltà di credito avranno più difficoltà sia a trovare un acquirente sia a travasare il rischio di impresa sui figli.
Le condizioni del mercato e la difficoltà di credito contribuiscono a deprezzare notevolmente il valore delle aziende, innescando così un processo di liquidazione (o nei casi peggiori di fallimento) che ponga termine allo stillicidio dei costi fissi (vedi caso Iris Ceramica SpA).