Il piano di Barack Obama per le piccole imprese statunitensi
La crisi finanziaria sta mettendo in pericolo l’esistenza delle piccole imprese americane. Migliaia di piccole imprese non sono in grado di accedere al credito di cui hanno bisogno per pagare i loro lavoratori e produrre i loro prodotti e a causa di ciò si trovano ad affrontare la prospettiva di dover licenziare i lavoratori, ridurre le operazioni o entrare in liquidazione anche se i loro bilanci sono sani.
Obama ha capito che le piccole imprese hanno bisogno dell’immediato accesso al capitale. Egli ha predisposto un piano molto articolato di salvataggio delle piccole imprese che prevede:
- la Small Business Administration (SBA) attiva nel prestito diretto per soddisfare le spese di funzionamento, effettuare investimenti a breve termine o per rifinanziare il debito;
- incoraggiare i privati al finanziamento delle piccole imprese eliminando temporaneamente le tasse per i finanziatori e aumentando il tasso di garanzia sui prestiti a titolo privato;
- incentivi fiscali per gli investimenti e le assunzioni;
- eliminazione delle imposte sugli utili reinvestiti;
- favorire con prestiti speciali le aziende di proprietà di donne, veterani e minoranze;
- creazione di una rete nazionale di incubatori di imprese in partenariato pubblico-privato. Gli incubatori offriranno aiuto nella progettazione di piani aziendali, metteranno a disposizione spazi, collaboreranno ad individuare e risolvere i problemi che riguardano le piccole imprese compresa la riduzione delle spese generali, proporranno consulenza su una vasta gamma di pratiche commerciali. Obama investirà $ 250 milioni l’anno per aumentare il numero e le dimensioni degli incubatori in comunità svantaggiate in tutto il paese.