Due diversi sistemi finanziari, bancocentrici e di mercato, da riscrivere

Nei paesi maggiormente sviluppati  si individuano due archetipi di mercati finanziari:
uno basato sul sistema bancario (bancocentrico) e l’altro basato sul mercato.
Il sistema bancocentrico è tipico della Germania e degli altri paesi dell’Europa continentale, oltre al Giappone, mentre quello di mercato è presente negli USA e UK.
Fino a ieri molti economisti  ritenevano che i sistemi finanziari orientati al mercato fossero “superiori” a quelli orientati alle banche nel favorire l’allocazione delle risorse dell’economia. La diretta conseguenza di questa loro “filosofica” convinzione (non essendo basata su alcun fatto oggettivo) era che i risparmiatori dei sistemi finanziari orientati al mercato fossero maggiormente esposti  ai rischi  rispetto ai risparmiatori dei sistemi finanziari orientati alle banche.
La crisi odierna   dimostra esattamente il  contrario, le risorse sono state allocate deprimendo l’economia a favore della speculazione  così da depredare (grazie alla globalizzazione della finanza) in maniera indistinta sia i risparmiatori statunitensi e quelli europei.
Sono colto dall’umano istinto di chiedere la conversione dei neoliberisti al modello keinessiano, ma poi mi rendo conto che chi ha  creduto nella favola del libero mercato è perché non dispone dei mezzi intellettuali necessari per fare considerazioni più articolate e complesse  e, seppure favoriti dalla evidenza, non possiamo chiedergli uno sforzo  così sproporzionato ai loro mezzi.

Una cosa è chiara, i due sistemi sono da riscrivere, almeno nelle regole.

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