Per valutare il merito di credito le banche utilizzano sempre di più tecniche di scoring.
Da una ricerca effettuata dalla Banca d’Italia, pubblicato nell’aprile di questo anno, risulta che:
• Il principale set di informazioni elaborato dalle tecniche di scoring è costituito dai dati di bilancio;
• Nei modelli utilizzati dalle banche medio-grandi, assumono rilievo le informazioni qualitative su governance, organizzazione dell’impresa e sul progetto da finanziare;
• Quando lo scoring è effettuato per una PMI vi sono significative differenze nel peso attribuito ai vari elementi presi in considerazione dai modelli.
Per le banche di credito cooperativo (così come per quelle più piccole), il fattore di maggior rilievo è il bilancio dell’impresa, seguito dalle informazioni sull’andamento dei rapporti creditizi dell’impresa con il sistema e con la banca affidante. Per le banche più grandi, al contrario, è proprio l’andamento dei rapporti di credito il primo elemento considerato che risulta più significativo degli stessi dati di bilancio.
• Con riferimento ai prestiti alle piccole e medie imprese, gli scoring risultano prioritari per le banche medio-grandi e con frequenza molto contenuta negli altri casi. Viceversa, le informazioni qualitative vengono maggiormente valorizzate dalle banche di credito cooperativo.
• Nella valutazione delle grandi imprese risultano, rispetto alle PMI, meno decisivi i modelli statistici e più importanti le informazioni qualitative.
Sapere come funziona l’analisi del merito di credito, soprattutto in periodi come quello attuale, è molto importante!
