Leggo le dichiarazioni di Guy Hands al Financial Times di giovedì scorso, amministratore delegato di Terra Firma uno dei maggiori gruppi di private equity nel settore buy-out, in cui si sbilancia nel prevedere molti licenziamenti nel settore dei fondi di PE causati anche dal dimezzamento, nel prossimo anno, della raccolta fondi.
Fino ad ora i fondi di private equity, che utilizzano un mix di capitali provenienti da investitori e debito bancario, sembravano immuni dall’ondata di tagli di posti di lavoro.
La British Private Equity e Venture Capital Association conta 9.300 persone che nel Regno Unito lavorano direttamente per imprese di private equity mentre sono calolate in ben 15.400 i professionisti dell’indotto quali ad esempio gli avvocati e banchieri.
Si prospetta un periodo negativo per i ritorni delle centinaia di miliardi di dollari investiti tra il 2006 e il 2007 durante il maggior picco del boom del private equity.