Sottocapitalizzazione delle banche italiane e TIER Capital 1
Nel grafico sottostante vi mostro i dati come li ha proposti un altissimo dirigente di Unicredit ad una riunione a cui ho partecipato.
Commentandoli ha giudicato positivamente sia l’elevata percentuale di prestiti praticati dal sistema creditizio italiano (61%) rispetto a quelli degli altri paesi sia la percentuale di equity su asset più elevata rispetto alle banche straniere, volendo così dimostrare che le banche italiane sono più capitalizzate di quelle francesi, tedesche ed inglesi.
Sapendo che utilizzando le percentuali posso fare qualsiasi asserzione, mi sono divertito a fare un po’ di conti e, partendo dall’indiscutibile valore del PIL, ho calcolato i valori in euro sia dei prestiti erogati che dell’equity. E ho trovato qualche sorpresa!
Come si evince dai valori calcolati, riportati nella tabella, le banche del nostro paese presentano sia i prestiti che l’equity più bassi (dopo quello delle banche tedesche che a detta del dirigente sono sottocapitalizzate) rispetto a tutte le altre banche considerate nel raffronto. Tutto il contrario di quello che ci è stato presentato.
Non è un caso che le banche italiane oggi siano strenuamente impegnate nell’adeguare il loro TIER Capital 1 ai valori previsti da Basilea.
Ripeto quello che avevo scritto già in un altro post: le banche accusavano le imprese italiane di essere sottocapitalizzate, mentre i loro indici previsti da Basilea II erano molto peggio.
Banchieri con le pezze al culo?
