A chi sono stati “rubati” gli 80 miliardi di euro per la supposta “risoluzione” della crisi?

Ci si muove solo a seguito delle emergenze. I denari si trovano solo quando l’incendio è divampato, mai prima. Prima dell’incendio i soldi non ci sono mai. Forse sarebbe meglio dire che ciò che manca sono le idee e le linee guida per cui valga la pena “investire” dei soldi pubblici.

La cosa molto strana, che pochi o forse nessun osservatore ha fatto notare è: ma come mai improvvisamente si sono trovati 80 miliari di euro? (si badi è più del 5% del PIL)  Da dove si sono materializzati visto che non c’è un euro in più per la scuola elementare?

Non si poteva utilizzare, spalmandoli in diversi anni, parte di questi denari per ammodernare la “cultura” civile e imprenditoriale che da più di 20 anni perde colpi rispetto alla concorrenza estera in modo da consentirci maggiori opportunità di sopravvivenza alle crisi cicliche dell’economia liberista?

La domanda è legittima, non confido in nessuna risposta!

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Info su Gilberto Romboli

Laurea in Fisica alla Università di Bologna con una tesi teorica sullo studio delle dislocazioni di grandi masse, diploma MBA presso la Alma Graduate School. Mi occupo professionalmente e per passione di innovazione in tutte le sue coniugazioni.
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