Nell’Economic Forecast della Commissione della Unione Europea di questo autunno, a proposito dell’Italia si legge:
“In the forecast scenario, employment is set to increase by 0.7% in 2008 as a whole, assuming some contraction in the last two quarters of the year. Unemployment, however, is projected to increase for the first time in ten years as new jobseekers, many of them women and new or newly recorded immigrants, outnumber new hires.”
La disoccupazione crescerà, per la prima volta dopo dieci anni …
Mi chiedo: che sensibilità di fronte ai problemi della disoccupazione potrà avere chi ritiene eccessiva la spesa per l’istruzione o per i servizi sociali?
Ridurre le spese di un settore fa parte della necessaria impopolarità che un Governo deve assumersi. Si può essere impopolari dicendo che certe spese non debbono essere fatte, ma si può esserlo dicendo, invece, che devono essere trovati i mezzi per poter sostenere le stesse spese, per esempio, con una tassazione più perequata.
Nella preferenza accordata ad una alternativa anzich’è all’altra vi è già un concetto di scelta che implica attenzione per certi interessi di gruppo anziché altri.
Chiaro no?