Nuovo taglio del tasso di interesse

Il taglio del tasso di interesse effettuato ieri dalla Banca Centrale Europea (BCE) è una misura imposta dalla crescente deflazione. La banca centrale non poteva rimanere ferma quando lo stesso Fondo monetario internazionale ha pubblicato un aggiornamento di emergenza delle sue previsioni economiche, in cui stima per il 2009 una diminuzione dello  0,3 per cento della ricchezza prodotta. Si tratta della prima contrazione a partire dalla seconda guerra mondiale.

La misura è da accogliere favorevolmente vista la vistosa alterazione  dei rapporti che dovrebbero sussistere tra capitale di rischio e capitale di debito delle imprese italiane nelle quali è scomparsa, in conseguenza del declino dei profitti, la possibilità di autofinanziamento aziendale.

La preoccupazione che permane, sopratutto oggi, è che questo squilibrio sia pregiudizievole non soltanto per la struttura finanziaria delle imprese, ma anche per il  superamento dei limiti critici di indebitamento (che oggi si sono accorciati) il cui raggiungimento si tradurrebbe in una remora alteriore all’investimento.

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