Aiuti di Stato alla FIAT mascherati da incentivi all’innovazione?

Gli aiuti di Stato alla FIAT non sono una novità, le casse pubbliche, negli anni, hanno sempre dato. Il neoliberismo vieterebbe in maniera assoluta qualsiasi aiuto alle imprese, anche se queste fossero in crisi. Vedremo le scelte di un Governo nazionalpopulista-neocon quale quello dell’On. Berlusconi.

FIAT, dato il numero limitato di auto vendute, soffre più di altri costruttori. Per poter guadagnare le case automobilistiche dovrebbero vendere in un anno almeno 6 milioni di autovetture. Diversamente i costi generali, tipici di una impresa di questo tipo, ne schiacciano le performances.

Il Ministro Scaiola ha detto che «il governo deve agire perché la crisi finanziaria non si riversi nell’economia reale e quindi stiamo accelerando il percorso di incentivi sull’innovazione, sulla ricerca e sull’alta tecnologia per far ripartire una situazione industriale che è vicina alla crescita».

Questa, se effettivamente intrapresa, dovrebbe essere la strada giusta!

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Info su Gilberto Romboli

Laurea in Fisica alla Università di Bologna con una tesi teorica sullo studio delle dislocazioni di grandi masse, diploma MBA presso la Alma Graduate School. Mi occupo professionalmente e per passione di innovazione in tutte le sue coniugazioni.
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