Un Paese, come il nostro, contraddistinto da bassa crescita e riduzione degli investimenti avrebbe necessità di un basso costo del denaro. La Banca Centrale Europea negli ultimi mesi ha progressivamente aumentato il tasso di interesse, una decisione che ha contribuito ulteriormente a rendere complessa la situazione economica italiana.
L’odierna riduzione del saggio e la diminuzione della finanziarizzazione della economia gioca a nostro favore. Dovremmo prendere la palla al balzo.