Dalla crisi apertura di nuove opportunità

L’eccesso di leva finanziaria (30 US$ per 1 US$) messo in campo dalle grandi banche d’affari di Wall Street rischia di ridurle in cenere. Le fiamme non hanno neppure lambito sia Lazard che Rothshild le quali hanno operato sulla consulenza e il brokeraggio consolidando la loro leadership nelle fusioni ed acquisizioni, attività di nicchia ma poco rischiose.
Nel prossimo futuro è auspicabile prevedere un ritorno concreto ad una attività finanziaria incentrata sullo sviluppo economico e quindi allo sviluppo aziendale.
In Italia, con il 95% delle imprese con dimensioni piccole e incentrate in settori a basso contenuto tecnologico, l’attività di M&A coinvolge un ristretto numero di aziende.
Nel nostro Paese potrebbero presentarsi prospettive per il Venture Capital, attività più rischiosa e difficile rispetto al M&A ma che potrebbe offrire grandi soddisfazioni grazie ad  un modello di business appropriato che integri  competenze  nel campo delle ingegnerie e in direzione d’impresa con quelle tipiche delle banche.

Share and Enjoy:
  • Print
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • Digg
  • LinkedIn
  • Live
  • oknotizie
  • Wikio
  • segnalo
  • StumbleUpon
  • Technorati
  • technotizie
  • TwitThis

Info su Gilberto Romboli

Laurea in Fisica alla Università di Bologna con una tesi teorica sullo studio delle dislocazioni di grandi masse, diploma MBA presso la Alma Graduate School. Mi occupo professionalmente e per passione di innovazione in tutte le sue coniugazioni.
Questa voce è stata pubblicata in economia. Contrassegna il permalink.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>