La finanza si basa su di un valore determinante, la stima del rendimento di un investimento. Questo cardine, con gli strumenti derivati applicati ai mutui subprime, è stato cancellato.
Facile immaginare i risultati, nessuno è sicuro di nulla, non ci sono più punti fissi, è lo stesso sistema che crolla.
Nel caso dei derivati che trattano i mutui immobiliari il rischio è molto elevato tanto da rendere impossibile il calcolo delle perdite.
Con i future non c’è limite alla perdita, l’investitore non perdere solo il capitale investito ma può dover coprire il sottostante per valori 10, 100, 1000 volte l’investimento.
I derivati sui mutui immobiliari sono stati costruiti mescolando nello stesso prodotto una certa percentuale di clienti affidabili che hanno acceso un mutuo AAA fino a clienti BBB (subprime), così che potenzialmente tutti i bond possono essere molto pericolosi. Nessuno ha una idea precisa di quello che ci aspetta.
Chi sostiene che la crisi è circoscritta dovrebbe essere in grado di rispondere a una semplice domanda: quale l’ordine di grandezza del rischio di perdita? Provate a domandarlo, rimarrete delusi.