I cittadini italiani sono stati “scippati” del senso civico.
Il senso civico si costruisce, anno per anno.
Lo stato si sostiene poggiando sul bene comune, sulla ripartizione equa dei sacrifici, la punizione dei disonesti, e il sostegno dei cittadini soprattutto di quelli in difficoltà.
Esiste un bene comune, un destino comune, in occidente, i più attenti, si rendono conto che una società è tanto più in salute quanto più tutti i cittadini godono di una buona qualità della vita, di diritti certi ed ineludibili di occasioni per tutti.
Ma il nostro Paese è arroccato sui privilegi, sulle corporazioni che garantiscono un destino ai pochi appartenenti alla casta.
Non sarà indolore ridistribuire redditi e opportunità.
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