Nel mondo economico esiste una evidente disparità tra quanto accade nella l’attività produttiva “reale” , industriale, agricola, intermediazione commerciale e quello che è permesso ai mercati finanziari i quali detengono la concreta licenza di espropriare l’altrui risparmio.
Nell’ambito delle strutture finanziario borsistiche assistiamo ad un capitalismo aggressivo e violento, che non sembra aver nulla in comune con lo spirito di responsabilità pubblica.
Per gli operatori finanziari liberismo si applica solo quando i loro redditi sono positivi, in caso contrario le perdite vengono scaricate sulla collettività. Quando un operatore come la banca d’affari Bear Stearns, in base alle regole del mercato, dovrebbe fallire interviene una cospicua iniezione di denaro pubblico. E i liberisti non si ergono, non fanno una piega ne storcono il loro raffinato naso. Perché?
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