Bush e l’avvertimento recessivo

Il Presidente Bush è passato da una marcata  valutazione ottimista delle prospettive economiche alla ammissione che la nazione deve affrontare “sfide economiche” a causa del continuo aumento del prezzo del petrolio, la crisi dei mutui ipotecari e un indebolimento del mercato del lavoro.

“Non possiamo prendere per scontata la crescita”, ha detto Bush in un discorso tenuto  lunedì 7 gennaio ad un gruppo di dirigenti d’azienda nella quale egli ha riconosciuto che “recenti indicatori economici sono diventati sempre più critici”.

Un breve messaggio di avvertimento che la nazione può essere sul punto di entrare in una fase di recessione.

 

Questa non è una buona notizia neppure per noi europei!

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Info su Gilberto Romboli

Laurea in Fisica alla Università di Bologna con una tesi teorica sullo studio delle dislocazioni di grandi masse, diploma MBA presso la Alma Graduate School. Mi occupo professionalmente e per passione di innovazione in tutte le sue coniugazioni.
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