Il Presidente Bush è passato da una marcata valutazione ottimista delle prospettive economiche alla ammissione che la nazione deve affrontare “sfide economiche” a causa del continuo aumento del prezzo del petrolio, la crisi dei mutui ipotecari e un indebolimento del mercato del lavoro.
“Non possiamo prendere per scontata la crescita”, ha detto Bush in un discorso tenuto lunedì 7 gennaio ad un gruppo di dirigenti d’azienda nella quale egli ha riconosciuto che “recenti indicatori economici sono diventati sempre più critici”.
Un breve messaggio di avvertimento che la nazione può essere sul punto di entrare in una fase di recessione.
Questa non è una buona notizia neppure per noi europei!