Molti italiani non vedono prospettive di miglioramento della loro condizione. La globalizzazione ha comportato una notevole restrizione delle opportunità di “mettersi in proprio” di partecipare ad un miracolo italiano.
Per mettersi in proprio in modo soddisfacente sono indispensabili spiccate capacità gestionali, ma se si vuole essere vincenti è necessario avere dalla propria anche una ottima tecnologia coperta da brevetti.
Per assicurarsi il futuro è necessario essere ben collegati con il resto del mondo e poter prendere parte al gioco della globalizzazione.
Occorre abbandonare l’italica propensione a tessere astuzie, piccole illegalità e connivenze.
L’eticità è un requisito per competere.
Per tutto questo è necessario il coraggio di fare squadra abbandonando l’individualistica propensione all’essere “miracolati”.
Mah, che dire … penso che il software libero sia un esempio di “essere squadra”.
Non so se sia brevettato ma penso che già il fatto di essere aperto a tutti sia il miglior brevetto che gli si potesse mettere.
Comunque effettivamente la “propensione italica” è proprio quella che suggerisci tu!!!
Saluti radiosi
Caro Romeo,
rieccoci qua.
Sul software “open source” hai perfettamente ragione, un ottimo strumento sotto qualsiasi punto di vista lo si guardi.
I brevetti sono importanti e fanno la differenza, ma non nel software, almeno da noi in Europa.
Ciao e spero a presto!