Psicologia sociale pervertita

Per coloro i quali,  negli anni ottanta, si recavano all’estero  l’Italia appariva quel che è oggi: un Paese poco stimolante e privo di coraggio.

L’indimenticato Indro Montanelli definiva gli italiani: “un popolo di accampati”.

Il nostro è un Paese in cui alberga un marcato individualismo amorale che ci fa accettare supinamente i privilegi delle “caste” per le quali non nutriamo repulsione ma solo invidie.

Più la nostra vita è misera e impotente e maggiore è la ricerca di una compensazione in quelle “caste” con le quali è sentimentalmente facile per noi identificarci, alimentando così un morboso anelito al potere che dimostra come sia radicata nella mentalità italiana una psicologia sociale pervertita dall’orribile contrasto tra la debolezza individuale da un lato e la pompa di un potere sfrenato dall’altro.

Ecco probabilmente perché i membri più poveri della comunità sono spesso i più sciovinisti.

Share and Enjoy:
  • Print
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • Digg
  • LinkedIn
  • Live
  • oknotizie
  • Wikio
  • segnalo
  • StumbleUpon
  • Technorati
  • technotizie
  • TwitThis

Info su Gilberto Romboli

Laurea in Fisica alla Università di Bologna con una tesi teorica sullo studio delle dislocazioni di grandi masse, diploma MBA presso la Alma Graduate School. Mi occupo professionalmente e per passione di innovazione in tutte le sue coniugazioni.
Questa voce è stata pubblicata in economia, Politica. Contrassegna il permalink.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>