Il New York Time ha dipinto un paese senza prospettive.
La nostra società accusa il colpo dell’arretramento economico e dell’immobilità sociale che come conseguenza comporta la mancata emancipazione di ragazzi i quali possono, nel migliore dei casi, ricoprire le funzioni dei padri.
E’ un Paese che da credito a Silvio Berlusconi che impunemente sostiene: “il figlio di un operaio non deve andare all’università”. Su quali basi etiche possiamo far leva?
L’unica possibilità può essere quella di risvegliare una coscienza civica sia nell’operaio che in suo figlio ma è difficile fare breccia … ma non demordiamo e resistiamo impavidi!!!
Saluti radiosi
Guarda Romeo, hai ragione, il cambiamento viene dal basso e non dall’alto.
Riconosciamo il merito a coloro che operano, nella società civile, al di la dei propri interessi.