A chi la colpa?

Il Presidente Romano Prodi negli ultimi giorni, sull’onda del V Day, ha affermato che i cittadini non sono migliori di chi li rappresenta. L’affermazione è grave perchè proviene da quella parte del Paese che ha avuto ed avrebbe a disposizione gli strumenti per agevolare il miglioramento sociale.

Da più di sessanta anni la nostra repubblica soffre della mancanza, in buona parte dei cittadini, di quella tensione morale verso il bene comune. Converrebbe rileggere quanto scriveva Luigi Einaudi a tal proposito: “L’uomo come somma di energie spirituali morali, come forza che si oppone alla natura da secoli impoverita, al governo corruttore, all’ambiente torpido, alla miseria circostante.”

Nella storia della Repubblica non ho trovato altri politici che se ne siano occupati. Allora sui politici ricade la responsabilità dello stato anche morale della nazione.

Prodi che voleva sminuire la valenza del V Day ha finito per sminuire se stesso!

Mi auguro di trovare amici con cui approfondire il tema.

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One Comment

  1. Romeo scrive:

    Purtroppo ritengo che anche i “cittadini” una buona parte di colpe ce l’abbiano. Finchè hanno pane e pasta per nutrirsi difficilmente si preoccupano. Adesso cominciano a toccare l’acqua (sta divenendo una rarità) e forse qualcosa si smuoverà.
    Purtroppo il V.Day da solo può far poco … occorre la perseveranza di un “cittadino medio” che non si accontenti del bel discorso di facciata, vada a fondo delle questioni ed inizi a rendersi partecipe.

    Un amico lo hai trovato :-)

    Saluti radiosi

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