Come al solito sono alle prese con la lettura contemporanea di più libri. Tra questi c’è il libro postumo di Beniamino Andreatta “I mercati finanziari internazionali” edito dal Mulino di cui riporto uno stralcio:
“l’impressione di impotenza che provano gli stati europei si manifesta su diversi piani: perdita di una certa forza di innovazione; sensazione di non essere più all’avanguardia, di non partecipare come protagonisti alla lotta per lo sviluppo sociologico e scientifico che condiziona la nostra civiltà; infine convinzione di essere distanziati e di non avere i mezzi per una partecipazione attiva a quello che conta nel progresso dell’umanità.”
Di più, nel nostro Paese viviamo un periodo di disoccupazione che definirei di massa essendo determinata dalla difficoltà delle medie e piccole imprese di competere in una economia mondiale oligopolistica.