Facile preveggenza direte ma il mio post del 10 settembre aveva indicato l’inizio delle danze al suono dei mutui subprime.
Ed ecco che la prima banca rischia serimente il crollo. Si tratta della inglese Northern Roc.
Ecco cosa scrive oggi il Corriere della Sera:
«Panico nelle strade» della Gran Bretagna per la crisi della banca Northern Rock, l’ottavo istituto di credito britannico e quinto maggiore erogatore di mutui del Paese. I principali giornali britannici dedicano oggi i titoli di apertura alla crisi dell’istituto di credito, le cui azioni hanno perso ieri oltre il 30 per cento del proprio valore. L’istituto con sede a Newcastle è stato soccorso dalla Banca centrale della Gran Bretagna, che gli ha concesso un finanziamento di emergenza per fronteggiare una crisi di liquidità. La Northern Rock ha infatti comunicato che la crisi dei mutui subprime negli Usa sottrarrà dai suoi utili tra i 500 e i 540 milioni di sterline, un dato superiore alle attese.
«COSI’ NEANCHE NEL 1929» – La notizia dell’intervento della Banca centrale ha però gettato nel panico i correntisti della Northern, che si sono affrettati a ritirare i propri risparmi. Solo ieri è stato prelevato dai depositi dell’istituto circa un miliardo di sterline, riferisce oggi il Financial Times, che cita una fonte che segue da vicino questa vicenda. Per Hamish McRae, giornalista economico del quotidiano The Independent, scene come quelle di ieri, con le code di clienti fuori delle varie filiali della banca, non si videro neanche negli Stati Uniti dopo la grande crisi del 1929.
E non è finita! Purtroppo.