Importanza delle scelte economiche

Le cospicue iniezioni di liquidità di questi ultimi giorni da parte delle banche centrali verso il sistema creditizio dimostra che il mercato da solo non si auto regola come invece continuano a pensare i liberisti.
Nel nostro Paese c’è necessità di sottolineare con insistenza che una politica economica non può esaurirsi in misure di “liberalizzazione” ma deve altresì proporsi compiti di positivo e costruttivo intervento.
L’immissione di liquidità di questi giorni va a colmare un disequilibrio monetario che non consentiva alle banche centrali di indirizzare il costo del denaro e agli Istituti consente di non trovarsi in condizioni di fallimento.
Per chi ha perso la casa, a seguito delle politiche di restrizione creditizia e hai consigli interessati forniti alla stipula dei mutui dalle banche, non c’è possibilità di nessun paracadute. Un caso evidente di come a pagare il conto sia la parte più estesa della collettività.
Conseguenza di ciò è considerare secondarie le scelte economiche rispetto alle scelte politiche.

Share and Enjoy:
  • Print
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • Digg
  • LinkedIn
  • Live
  • oknotizie
  • Wikio
  • segnalo
  • StumbleUpon
  • Technorati
  • technotizie
  • TwitThis

3 Comments

  1. carlo scrive:

    Ho letto la tua risposta al No V-day di Costa e l’ho trovata molto ben argomentata e, ovviamente, giusta. Speriamo che questi piccoli disfattisti non azzoppino uno dei pochi scatti di dignità di questo disgraziato paese.

    V-day!

    ciao

    Carlo

  2. admin scrive:

    Caro Carlo,
    grazie per la visita al blog e per i tuoi apprezzamenti.
    Purtroppo il nostro Paese è abitato da una popolazione che non legge e che pertanto non è nelle condizioni per concepire una opinione minimamente argomentata.
    Poi ci sono giovani come Costa che volutamente presenta argomentazioni accomodanti che fanno lecitamente ritenere che ambisca a far parte il più presto possibile della Casta (politica).
    Come vedi sono rare le persone con il gusto di adottare attegiamenti meno accomodanti e talvolta incomodi.
    Il nostro paese non soltano è privo di risorse naturali ma quel che è più grave si è progressivamente depauperato di “maestri”. Siamo soli!

  3. thesubstitute scrive:

    Cari Carlo e Gilberto

    Siete troppo buoni col Costa. Dall’idea che me ne sono fatto leggendo in lungo e in largo il suo blog (e la sua biografia da sordiano Mariopio) si tratta di un PICCOLO CARRIERISTA UNTUOSO con l’unica attenuante generica di esserne, forse, INCONSAPEVOLE.

    Già, l’inconsapevolezza… a vent’anni è facile pensare di esser furbi, corteggiare un po’ il potere sembra non essere grave e si hanno in cambio rapidi onori.

    Questi GGGiovani su cui tanta retorica è stata sprecata (da destra e da sinistra) temo che stiano diventando la stampella principale al regime. Senza la memoria storica neanche dell’altro ieri vendono il loro “innocente enstusiasmo per la ‘bella politica’ ” al primo offerente che la usa come foglia di fico davanti allo schifo peggiore.

    Il “ricambio generazionale” diventa un sinonimo di “scurdammoce o’ passat”

    Vedo già, con raccapriccio, Veltroni agitare il suo Franceschino Costa come esempio di quanto i gggiovani credano nel “nuovo” PD…

    Mi chiedo dove sono i Grilli parlanti Moretti e Michele Serra mentre si consuma questa immonda pagliacciata, tacciono per pudore forse.

    Hai ragione Gilberto, siamo soli e mi convinco sempre di più che aveva ragione quell’epigrammista ungherese di cui non ricordo il nome:

    IL BENE E IL MALE SI SFIDARONO SUL RING,
    LA GENTE PUNTO’ SUL MALE,
    IL MALE VINSE,
    LA GENTE CI GUADAGNO’

    V-day!!!!!!

Leave a Reply