Chi, per assumento un atteggiamento critico nei confronti della politica economica italiana dell’ultimo biennio, non sia animato da preconcetti o apriorismi, ma miri a interventi costruttivi, non ha alcun motivo di tacere gli sforzi compiuti dal Ministero della Attività Produttive.
Mi riferisco in particolare allo strumento del credito d’imposta per le spese di innovazione previsto dalla legge finanziaria 2007.
Si tratta dell’ennesimo strumento di inventivi automatici (cioè a pioggia) che si presta a trasformare alcune voci del conto economico in profitti, ma potrebbe essere strumento utile per stimolare positivamente gli investimenti.
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Infatti, sono talmente attenti che da Gennaio 2007 ad oggi non è stato fatto nulla, con continui rinvii e sospensioni. C’è ben poco di positivo in tutto ciò, difatti l’economia al Sud si è fermata per “l’attesa” della falsa notizia dell’arrivo del credito d’imposta.