Bologna da “bere”
Negli anni ottanta la “Milano da bere” ha contribuito ad alcoolizzare buona parte della nostra penisola.
A quell’epoca il sogno degli italiani era poter partecipare al banchetto dei potenti grazie agli amici e allo stile rampante.
Oggi c’è una “Bologna da bere”, paternalisticamente repressiva che si muove all’ombra della ribalta e che non è in grado di fornire ispirazione, di saper indicare traguardi ideali, di essere in grado di alimentare una speranza.
Auguriamoci che il processo di autocoscienza in atto nel nostro paese prosegua ed aumentino i concittadini che rivendicano il proprio diritto di cittadinanza partecipativa critica ed operosa.