Oggi, nel mondo economico, un decisivo fattore critico di successo è la velocità con cui si eseguono le operazioni ma sopratuto si prendono decisioni.
La velocità con cui si prendono le decisioni non deve andare a penalizzare l’accuratezza e il numero di occasioni che si analizzano.
La mia esperienza mi porta ad evidenziare che la maggioranza delle imprese Italiane non sono in grado di prendere decisioni in modo veloce e sopratutto non sono aperte all’incontro.
I filtri che le imprese pongono al contatto con l’esterno hanno come risultato quello di lasciare fuori dalla porta ottime occasioni.
I filtri sono utilizzati per non distogliere tempo ai dipendenti alle loro funzioni. In verità il filtro non è altro che la subconscia difesa, che l’azienda mette in campo, al cambiamento.
Le imprese sono chiuse in se stesse e marciano ad una velocità che è indipendente dalla velocità dei concorrenti.
Purtroppo i risultati sono soto gli occhi di tutti.
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