La scienza e l’innovazione cresce e prospera solo nella libertà.
Ma la libertà richiede coraggio e continua dedizione.
L’appannamento della ragione è sempre dietro l’angolo e crea mostri affamati i quali divorano le vittime e poi anche qualche carnefice.
Mostri allucinanti sono quelli che oppressero Nelly Sachs (premio Nobel per la letteratura 1966) e che la portarono alla morte in una clinica psichiatrica.
Riuscì a dare voce alla disperazione dei bambini ebrei avviati alla morte. Questa voce giunge fino a noi dal più atroce dei silenzi.
Oh, notte dei bambini piangenti!
Notte dei bambini chiamati alla morte! / Non può più entrare il sonno. /Orribili guardiane /hanno sostituito le madri / nei muscoli delle mani tendono la falsa morte, / la spargono sui muri e sulle travi, / tutto fermenta nei nidi dell’orrore.
Paura allatta i bimbi e non la madre.
Appena ieri la mamma chiamava il sonno / su loro, come una bianca luna, /in un braccio era la bambola / con le guance lavate dai baci, /nell’altro una bestia di pezza / fatta viva dall’amore.
Soffia ora il vento della morte, / solleva le camicie sui capelli / che nessuno più pettinerà.
(Nelly Sachs “Nelle dimore della morte” Einaudi)