Innovazione tecnologica: assente!

Da anni si ripete, quasi ogni giorno, che il nostro paese soffre per la mancanza di investimenti in innovazione tecnologica.
Ma puntualmente ogni anno le classifiche ci vedono precipitare nelle graduatorie rispetto agli altri paesi.
E uno si domanda perchè non ci muoviamo?
Perchè non si prendono provvedimenti?

Semplice, quando la struttura di impresa è stata per decine d’anni plasmata su di un modello non competitivo non si sono sviluppate sia le competenze che le capacità necessarie per cambiare rotta.
In questa situazione cambiare strategia è impossibile sarebbe come chiedere ad un fantino di pilotare una formula uno classificandosi.
Occorrerebbe una sterzata molto coraggiosa da parte degli imprenditori i quali dovrebbero puntare su manager coraggiosi e preparati, ma sono una materia prima molto rara.

Quindi la spesa in ricerca e sviluppo delle imprese del nostro paese è scesa ogni anno. Nel 1990 gli investimenti in R&S erano pari allo 0,75% del Pil, nel 2003 sono solo pari allo 0,54%.

E’ vero che le nostre imprese mostrano gli indici di innovazione più alti della media europea, ma si tratta sopratutto di innovazioni di marketing, organizzative e di comunicazione di prodotto, non di tecnologie.

Un altro dato che fa riflettere è che nel nostro paese la quota delle imprese che riceveno finanziamenti pubblici è del 78% più alta rispetto alla media europea del 25.

A quali imprese virtuose si riferiva il Dr. Montezzemolo nella sua relazione all’assemblea annuale di Confindustria?

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