Il tempo è sia un concetto che senso comune.
Come tutti i concetti anche quello del tempo non è immutabile.
La teoria relativista, come si sa, prevede uno scorrere del tempo dipendente dalla velocità con cui i vari sistemi di riferimento si muovono l’un l’altro. Nelle teorie odierne permane un paradosso, la possibilità di muoversi indifferentemente nel passato come nel futuro, il tempo per la fisica sembra passare invano.
Sappiamo dall’esperienza quotidiana che il tempo ha un potere “creatore”, modifica gli eventi e non ci è permesso tornare nel passato.
Anche nell’uomo il tempo può scorrre a velocità differenti, quasi se qualcuno vivesse più pienamente di altri. Il tempo ha quindi una “durata interiore” diversa per ognuno di noi?
(Mi è arrivato il libro di Marramao – Kairòs – consigliatomi da Clelia Mazzini)
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Ciao Gilberto, buona lettura (e grazie per la fiducia…).
Clelia