Il destino di cambiare

Quando ero un ragazzo conobbi Davide Rondoni, un ragazzo come tanti, oggi scrive poesie.
Io adolescente con molti dubbi lui un po’ meno, più sicurezze e verità a cui aggrapparsi.
Gli amori di Davide sono stagioni che non hanno mai fine, così vorrei anch’io ma la mia vita sembra un continuo cambiamento.
Chissà se nel 1977 era scritto il mio destino, chissà se lui, Davide, invece già vedeva il suo.

A fine stagione quando la stagione / non vuole finire e l’altra ancora / non ha agganciato al cielo le sue vele / ma il cuore sa, come lo sanno / le strade e le corona che si spegne dei rami / sulle sedie sparse ai tavolini / deve finire / qualcosa se qualcosa deve iniziare / ma gli amori no, sono stagioni / che non hanno mai fine, giorni / che salgono nello sguardo / alle spalle delle colline scure / e degli abbandoni.
(Avrebbe amato chiunque Davide Rondoni Fenice contemporanea 2003)

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Info su Gilberto Romboli

Laurea in Fisica alla Università di Bologna con una tesi teorica sullo studio delle dislocazioni di grandi masse, diploma MBA presso la Alma Graduate School. Mi occupo professionalmente e per passione di innovazione in tutte le sue coniugazioni.
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2 risposte a Il destino di cambiare

  1. Romeo scrive:

    Come ripagarti di questa bella poesia se non con un’altra poesia, è una poesia che ho conosciuto mentre stavo facendo un’indagine antibufala e veniva attribuita ad una ragazza in fin di vita a seguito di un incidente stradale (in realtà era appunto una bufala) quindi non saprei chi l’abbia scritta ma è comunque densa e pregna di significato ed ogni tanto sento la necessità di rileggerla. Mi ha anche aiutato a prendere il coraggio a due mani e avvicinarmi alla bicicletta come principale fonte di mobilità personale.

    DANZA LENTA

    Hai mai guardato i bambini in un girotondo?
    O ascoltato il rumore della pioggia
    quando cade a terra?

    O seguito mai lo svolazzare
    irregolare di una farfalla?
    O osservato il sole allo
    svanire della notte?

    Faresti meglio a rallentare.
    Non danzare così veloce.
    Il tempo è breve.
    La musica non durerà.

    Percorri ogni giorno in volo?
    Quando dici “Come stai?”
    ascolti la risposta?

    Quando la giornata è finita
    ti stendi sul tuo letto
    con centinaia di questioni successive
    che ti passano per la testa?

    Faresti meglio a rallentare.
    Non danzare così veloce
    Il tempo è breve.
    La musica non durerà.

    Hai mai detto a tuo figlio,
    “lo faremo domani?”
    senza notare nella fretta,
    il suo dispiacere?

    Mai perso il contatto,
    con una buona amicizia
    che poi finita perché
    tu non avevi mai avuto tempo
    di chiamare e dire “Ciao”?

    Faresti meglio a rallentare.
    Non danzare così veloce
    Il tempo è breve.
    La musica non durerà.

    Quando corri cosi veloce
    per giungere da qualche parte
    ti perdi la metà del piacere di andarci.

    Quando ti preoccupi e corri tutto
    il giorno, come un regalo mai aperto . . .
    gettato via.

    La vita non è una corsa.
    Prendila piano.
    Ascolta la musica.

    Saluti radiosi

  2. admin scrive:

    Caro Romeo,
    mi pare la fiera del senso comune e dei sensi di colpa a buon mercato!
    Un abbraccio
    Gilberto

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