Chi si perde di coraggio, / chi muore di paura? / Davanti a noi si apre un tempo / di grande avventura. Teniamoci pronti per un lungo viaggio. / Forse il Saggio si duole ora / di averci lasciato così indietro, un po’ deboli, un po’ persi. / Ma accorcerà le distanze / ci porterà per mano / in giro per l’universo.
Sono queste le nostre speranze.
[Leonardo Sinisgalli da "Poesie di ieri", Mondadori, 1966]
Il cambiamento è l’ignoto, per intraprenderlo occorre passione per l’avventura, confidando sopratutto che il tempo non sarà trascorso invano e ci farà più saggi.
Leonardo Sinisgalli nato a Montemurro, in provincia di Potenza, il 9 marzo 1908, morì a Roma il 31 gennaio 1981. Ingegnere, lavorò alle dipendenze della Pirelli, della Finmeccanica e dell’ENI. Fondò e diresse la rivista “Civiltà delle macchine“. Il suo grande merito, e la sua originalità, consisté nel tentativo di accordare la scienza al sentimento, la geometria all’arte, la matematica alla poesia.
(post ispirato da Clelia Mazzini)
Grazie Gilberto.
(Mi chiamo Clelia…)
A presto.
Scusa Clelia,
errore più imperdonabile che grossolano.
Rimedio subito