La climatologia è una scienza esatta che si basa su modelli non deterministici.
Una cosa però e certa, i sistemi complessi presentano dei punti di singolarità, superati i quali il sistema precipita in feedback di non ritorno.
E’ quello che ci dicono i lavori dell’IPCC.
Superato il limite di 450 ppm l’anidride carbonica nell’atmosfera si giunge alla soglia di singolarità, a quel punto può essere sufficiente una piccola perturbazione per innescare in feedback che molto velocemente sconvolga il clima.
Se la produzione di CO2 prosegue agli attuali ritmi abbiamo di fronte a noi 8 anni per raggungere 450 ppm.
Che cosa facciamo?
Un mio amico ha iniziato ad andare in bicicletta, non sarà la soluzione, ma di lui ho molto rispetto.
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Chissà chi è quel matto?!!!
La soluzione forse non è la bicicletta ma sicuramente non è stare lì a guardare che succede, determinare se sarà o meno vera questa o quella previsione catastrofista.
Io vedo questo pianeta (o meglio i suoi abitanti) su un treno TGV che ai 540 km/orari è lanciato verso una destinazione ignota (non voglio contribuire al catastrofismo dicendo che si tratta di un burrone). Penso che pochi siano in grado di vedere dall’alto verso dove siamo lanciati ma certamente penso che con più si individua questa destinazione e con più passa il tempo (quello che giustamente tu dici essere non recuperabile al contrario dei soldi) … con maggiore sarà la difficoltà di deviare il treno quindi …
Concludo qui perché ognuno deve trovare il suo modo di vivere anche se la destinazione è comunque comune (volente o nolente anche io devo stare sopra al treno). Sarà dura ma il mal comune sarà il mezzo gaudio.
Infine una bella citazione di Einstein che, da quando ho scoperto, mi ha cambiato la vita (rendendomela sicuramente + difficle ma meritevole di essere vissuta):
“Solo quelli che sono così folli da pensare di cambiare il mondo lo cambiano davvero”
Che normalmente intercalo con quest’altra del Tao:
tutti vogliono cambiare il mondo ma nessuno prova a cambiare se stesso.
P.s. penso che il tuo amico che và in bicicletta ti ringrazierebbe per il rispetto che gli dimostri
Saluti radiosi
Caro Romeo,
il rispetto non si deve solo agli amici, ma tu sei anche questo.
Fortunatamente agli uomini coraggiosi è data la facoltà di stringere amicizia al di là delle affinità di pensiero.
L’empatia che unisce gli amici è “radiosamente” dipinta da questi versi di Callimaco che mi piace riportare (e rileggere ogni tanto).
Qualcuno mi disse della tua morte, / Eraclito, e piansi. E ricordai allora / le molte volte che parlando insieme / ci raggiunse la sera. Ora tu, amico / d’Alicarnasso, sei da lungo tempo / cenere in qualche luogo. / Ma vivono per sempre i tuoi usignoli: / su di loro Ade che tutto rapina / non metterà le mani.