Promesse e politica

Due anni fa, in campagna eletorale, la parola d’ordine era innovazione e ricerca e sviluppo.
Due anni dopo non ci siamo accorti di nessun cambiamento nelle politiche di promozione della innovazione tecnologica.
Cosa è successo?

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3 Comments

  1. Andrea Ansalone scrive:

    Veramente anche nei 5 anni prima … che le ha viste le 3 “I”??
    Siamo balzati al top delle classifiche europee di conoscenza dell’inglese? Le indagini 2005 ci collocano sopra solo al portogallo.
    Abbiamo alfabetizzato tutti gli studenti all’informatica? Si è fatta solo demagogia con lo sconto sull’acquisto del PC per studenti e professori ma “la scuola” nessuno l’ha migliorata e continuiamo a essere ultimi al mondo con 700ore di lezione l’anno conto le di francesi quasi 900 dei tedeschi e le 1000 di americani e giapponesi.
    Qualcuno oggi esce dalle scuole e sa quali sono i fattori costitutivi di un’impresa? O la differenza fra imprenditore, capitalista, manager?

  2. matteo scrive:

    ho paura che la colpa della mancata innovazione sia la testa degli italiani!! penso che alla fine siamo più portati a fare salami, caciotte, e fiere tipo la sagra del vitellone allo spiedo. d’altra parte le colline meldolesi sono piene di innovazione! pollifici a perdit d’occhio ( e di naso). se questa è la mentalità della gente, quale governo/legge potrà mai obbligarci a fare qualcosa che non è nella nostra mentalità???

  3. admin scrive:

    Effettivamente il precedente Governo Berlusconi non solo non ha fatto ma ha distrutto opportunità.
    Certo è che gli imprenditori Italiani non sono quel che si dice degli innovatori radicali, ma putroppo di questo abbiamo bisogno.

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