Negli ultimi 10 anni abbiamo assistito, nel nostro paese sopratutto da spettatori, ad un cambiamento epocale.
Le cose accadono più velocemente, il tempo è divenuto effettivamente una variabile relativistica.
Sono cambiati radicalmente anche i presupposti per i quali si lavora.
Pensare che le persone più innovative e creative rimangano in azienda solo per lo stipendio è limitativo.
L’amore per quello che si fa e l’identificazione con ciò che si fa è un elemento importantissimo.
Per esempio negli USA le imprese più innovative hanno creato un clima e una cultura per cui le menti più brillanti amano lavorare proprio in quella impresa e ne sono orgogliose.
Chi lo dice ai responsabili risorse umane delle aziende poco innovative?
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